Aggiornamento del 16 novembre
Da circa un mese stiamo realizzando attività di supporto psico sociale per i bambini della zona colpita dal terremoto per verificare le conseguenze del trauma subito, del fatto che hanno perso la casa e ciò che gli apparteneva e soprattutto del fatto che, ancora oggi, a volte la terra trema.
I bambini vivono in baracche, costruite grazie agli aiuti internazionali, in legno, plastica o canna ma i disagi sono moltissimi.
Anche molte scuole sono crollate e i bambini hanno dovuto riprendere la scuola in ambienti non adeguati: ma questa è la realtà e per cambiarla ci vorrà tempo. Molti bambini non dormono la notte, hanno paura del buio, hnno ripreso a fare la pipí di notte.
Con un gruppo di volontari francesi stiamo raccogliendo aiuti anche dalla popoalzione locale per riuscire a organizzare un Natale diverso per questi bambini che sicuramente non riceveranno regali. I loro desideri? Materiali per la scuola e poi palloni, bambole. Cose semplici, poco tecnologiche che permettano di condividere il gioco senza doverne definire un proprietario.
O ancora giochi di società tipo tombola, dama, scacchi, monopoli, mercante in fiera, carte da gioco, cosí che i giochi possano coinvolgere tanti bimbi.


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