Da dove vengono i bambini di Obo?

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A Obo, in Repubblica Centrafricana, i locali convivoni con migliaia di rifugiati provenienti dal Sud Sudan. COOPI interviene nella regione dell’Haut Mbomou – in cui si trova la città di Obo – dal 2009, implementando un programma di protezione dei diritti dei bambini e delle donne. I progetti portati avanti da COOPI toccano particolarmente il tema della protezione dei bambini: in effetti, i bambini sud sudanesi che arrivano nei campi profughi in RCA sono spesso non accompagnati. Nei centri d’accoglienza dell’Haut Mbomou molti casi di separazione familiare sono stati registrati senza una documentazione appropriata né una ricerca approfondita dei membri delle famiglie. Il che lascia pensare che altri bambini potrebbero essere stati separati dalle loro famiglie al momento del trasferimento.

COOPI per i bambini

Uno degli obiettivi di COOPI sarà di riunire i bambini non accompagnati con le loro famiglie. Con il progetto Sostegno alla protezione in situazione d’emergenza a favore dei rifugiati e della popolazione più vulnerabile a Obo (Haut Mbomou), finanziato da UNICEF, COOPI ha provveduto ad incrementare la resilienza delle famiglie, dei tutori e delle comunità al fine di costruire un ambiente protetto per i bambini e le donne nelle situazioni post-conflitto. «Ci impegneremo per riunire alle rispettive famiglie e comunità 300 bambini separati e non accompagnati tra quelli che sono stati identificati, documentati e presi in carico dalla comunità di Obo», ha dichiarato Lucien Amani, capo progetto COOPI. Il progetto, che s’inscrive in un programma d’intervento multisettoriale che si svolge da anni nella regione dell’Haut Mbomou, terminerà alla fine di giugno 2017.

Da dove vengono i bambini di Obo? ultima modifica: 2017-02-15T12:32:42+00:00 da coopi