Dalla Nigeria verso il Niger per fuggire ai massacri

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“Quando sono arrivati hanno iniziato a bruciare le case. Poi quando tutti sono usciti per strada gli uomini di Boko Haram hanno iniziato a sparare. Le macchine bruciavano… c’erano tanti cadaveri lungo la riva del fiume Komadougou”.

Aboubacar ha 8 anni e attraverso il suo disegno ha espresso il trauma dopo la triste situazione che lo ha portato ad abbandonare la sua città natale, Damassak, per trovare rifugio in Niger.

Come altri 10.000 bambini è seguito dai nostri psicologi nell’ambito del progetto di assistenza umanitaria COOPI-UNICEF nella regione di Diffa, nel Sud-Est del Niger. La regione da più di un anno vive in una situazione di emergenza a causa del conflitto che sta assumendo dimensioni sempre più preoccupanti nel Nord-Est della Nigeria.

COOPI interviene sostenendo le piccole vittime e loro famiglie attraverso un dispositivo itinerante di sostegno psicosociale. Il progetto mira a rafforzare la capacità di risposta dei rifugiati e delle comunità ospitanti attraverso lo svolgimento di attività ludiche e ricreative per i bambini; attività comunitarie come gruppi di dialogo e di sostegno per promuovere la solidarietà e la coesione sociale; attività di sensibilizzazione comunitaria.

Leggi testimonianze di altri sopravvissuti su Radio France Internationale — RFI (in francese) qui

Dalla Nigeria verso il Niger per fuggire ai massacri ultima modifica: 2016-02-08T15:46:23+00:00 da coopi