Ho solo seguito il vento

Padre Barbieri

L’uomo col megafono

Definito “megafono della carità” per il suo stile in grado di smuovere le coscienze di un’Italia in piena trasformazione, fondò COOPI il 15 aprile 1965.

Gesuita singolare e lavoratore instancabile, padre Barbieri fu missionario fino all’ultimo giorno della sua vita: non si accontentò di presiedere la sua Ong, ma si spese in prima persona in attività di sensibilizzazione e raccolta fondi per i bisognosi.

Dalle strade milanesi ai distretti in Africa, per padre Barbieri la priorità restava l’aiuto per il prossimo, senza distinzioni, senza giudizi. Un modo nuovo di vedere la cooperazione internazionale, finalmente aperta a personale laico purché motivato, in cui “cooperare” assume le vesti di “fare le cose insieme”, fianco a fianco.

cover-book

“Ho solo seguito il vento”

Vita di Vincenzo Barbieri, padre del volontariato internazionale.

Ho solo seguito il vento (Editrice Missionaria Italiana, pp. 240, euro 14,00, prefazione di Andrea Riccardi) è il libro che per la prima volta ricostruisce la storia di COOPI e del suo carismatico fondatore, padre Vincenzo Barbieri (1930-2010).

Scritto da due dei protagonisti e amici di padre Barbieri, il giornalista di Famiglia Cristiana Luciano Scalettari, per anni inviato in Africa, e il medico Claudio Ceravolo, oggi presidente della ong, il volume prende spunto da una delle frasi più celebri di padre Barbieri: «Ho incontrato questa realtà di laici che partivano, e anch’io sono andato dove soffiava il vento».

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Le tappe di Padre Barbieri

1931
Nasce Vincenzo barbieri

L’8 febbraio, a Cortile San Martino, in provincia di Parma, nasce il fondatore di COOPI.

1965
Nasce COOPI

Il 15 aprile, Barbieri, insieme a 18 volontari, fonda ufficialmente Cooperazione Internazionale con l’obiettivo di “inviare i propri associati tra i popoli in via di sviluppo quali tecnici”.

1994
Padre Barbieri si ritira

Quando COOPI intraprende una fase più matura della sua storia, padre Barbieri ha l’umiltà di cedere il comando per riprendere il suo ruolo di modesto “operaio della vigna del Signore”.

2010
Padre Barbieri ci lascia

Il 9 dicembre, padre Barbieri muore nella sua stanza in via de Lemene, attorniato dagli amici di COOPI. Le sue ultime parole sono “ricordatevi dei bambini”.

Programma per l’alfabetizzazione
degli adulti

Il progetto vuole insegnare la lettura, la scrittura e il calcolo agli adulti che vivono nell’Arcidiocesi di Bukavu, in Repubblica Democratica del Congo. Iniziato con i primi volontari di COOPI in maniera spontaneistica, negli anni ’90 è diventato un vero progetto di sviluppo, ben organizzato e oggetto di partenariato con l’Arcidiocesi di Bukavu. Ad oggi tutte le 31 parrocchie dispongono di almeno un centro di alfabetizzazione.

Particolarmente interessante è l’attività portata avanti in alcuni dei centri aderenti al Programma, poiché le beneficiarie sono ragazze e giovani donne che non avevano ricevuto nessuna istruzione elementare e che sono state vittime di violenza o avviate alla prostituzione.

In questi centri, oltre a imparare a leggere e scrivere, imparano anche una attività professionale che può divenire preziosa per un loro reinserimento sociale.

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Sostegno a distanza

Barbieri ha sempre sostenuto migliaia di bambini e ragazzi le cui famiglie si trovavano in difficoltà nel pagare le tasse scolastiche e bambini non accompagnati, ospitati presso istituti religiosi.In Repubblica Democratica del Congo, ha realizzato un programma integrato di Sostegno a distanza con l’obiettivo di sostenere non solo i bambini ma anche le loro famiglie, attraverso l’avvio di micro-progetti.

Un affetto particolare legava P. Barbieri al Centro Ek-Abana di Bukavu, che accoglie bambine cacciate dalle famiglie, in quanto accusate di stregoneria, e  bambini che vivono per strada. Il centro, per favorire il ricongiungimento familiare, ha istituito i Comitati per la Protezione dell’Infanzia per formare le famiglie sull’importanza dell’istruzione e protezione dei bambini.

Ad oggi sono 175 i bambini del Centro Ek-Abana che grazie al sostegno a distanza possono sperare in un futuro migliore.

Agisci

La speranza è quanto c’è di più radicato nell’uomo, che gli dà una forza immensa, che può far sprigionare in un individuo in preda a difficoltà che a prima vista sembrano insormontabili delle formidabili energie che lui, sino ad allora, ignorava

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Mi venne una crisi di coscienza: partire io oppure rimanere per organizzare questo fenomeno crescente, così che l’Africa avrebbe avuto decine, forse centinaia di medici, infermieri, insegnanti, artigiani, contadini… Scelsi la seconda soluzione

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Ho cominciato con lo Smeraldo e con la veste e il megafono io dicevo “mentre andate a divertirvi datemi qualche cosa” e porgevo un volantino. Stavo lì fino alle undici/undici e mezzo e di nuovo gridavo “vi siete divertiti? Adesso aiutate anche gli altri

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Certo che siamo una goccia in un mare di miseria. Però è una goccia che dove cade fa crescere un’erba che un domani può crescere e diventare un albero, oppure tante erbette vicine che crescendo fanno diminuire il deserto

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Padre Barbieri ultima modifica: 2015-03-03T14:15:04+00:00 da coopi