Haiti: il ruolo di COOPI nella prevenzione rischi disastri

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Intervista con l’innovativo partner di COOPI, AGERCA, nel programma per la “Riduzione Rischi Disastri”, in occasione del sesto anniversario del terremoto.

Il 12 gennaio 2010, alle 16:53, un fortissimo terremoto colpì Haiti. Secondo le statistiche della Croce Rossa Internazionale e dell’Onu, le persone coinvolte furono oltre 3 milioni. COOPI è convinta che dal passato si può imparare molto per migliorare il futuro. Vi riportiamo l’intervista di Lara Palmisano, Specialista di comunicazione per COOPI ad Haiti, a due membri dell’ AGERCA (Haitian Alliance for Disaster Management and Business Continuity): Marie-Louise Augustin Russo (Consigliere del Board) e Sarah Taluy (Direttrice esecutiva).

Secondo lei, quali furono le maggiori criticità nella gestione dell’emergenza del 2010?

Marie-Louise: Il problema maggiore fu la mancanza di un efficace Piano Nazionale d’Emergenza per la Riduzione dei Rischi Disastri tra la popolazione. Difatti le istituzioni, non avendo un chiaro piano d’azione per questo tipo di situazioni, non riuscirono ad intervenire e a rispondere adeguatamente. Allo stesso modo, la popolazione non conosceva le procedure e i comportamenti da adottare in caso di terremoto e alcune cose che sarebbe state importanti da fare immediatamente furono ignorate. Per esempio molte persone, che si trovavano per strada, durante le scosse corsero all’interno di altri edifici per cercare riparo. Questo fu un drammatico errore che causò la morte di molte persone.

Sarah: In questi casi l’intervento d’emergenza deve essere suddiviso in diverse fasi. Prima di tutto dovrebbe esserci una preparazione e una formazione a questo tipo di situazioni nel corso dell’anno. Purtroppo, molto spesso, quando un disastro colpisce la popolazione, la prima fase dell’intervento è quella finalizzata a salvare vite umane, ma estrarre le persone dalle macerie e fornire immediatamente cure mediche è difficile. Per esempio, dopo il terremoto del 2010 la maggior parte delle persone a Port au Prince erano ferite e i dottori dovevano occuparsi anche degli shock personali, dovuti a traumi o perdite, in un Paese che non era affatto equipaggiato per rispondere adeguatamente.

In che modo stanno agendo le istituzioni di Haiti per risolvere questi problemi e lavorare sulla riduzione dei rischi?

Marie-Louise: Prima di tutto, la protezione civile, collaborando con le organizzazioni internazionali, sta rinforzando il proprio Piano Nazionale d’Emergenza e le sue strutture sia a livello locale che municipale. Gli operatori della protezione civile e i vigili del fuoco vengono addestrati per dare un’adeguata risposta in caso di terremoto, così come la unità d’intervento di base (EIC).

Sarah: Adesso ci sono molte opportunità, per le organizzazioni che lavorano sulla Riduzione dei Rischi di Disastri, di creare partnership, condividere esperienze e conoscenze e raggiungere insieme gli obiettivi. Per esempio, c’è un forum mensile dove si possono condividere progetti, suggerimenti e strumenti. In questo contesto molte altre strutture sono state create per garantire continuità e coerenza ai progetti e nel linguaggio utilizzato per la sensibilizzazione.

Un chiaro esempio è la creazione dell’efficiente comitato tematico haitiano di educazione e sensibilizzazione del pubblico sui rischi di disastri (CTESP).

Perchè la Riduzione Rischi Disastri è così importante?

Marie-Louise: È importante perchè i disastri possono colpire la vita delle persone e i loro mezzi di sostentamento. Purtroppo eventi del genere possono essere un vero e proprio colpo alla nostra vita quotidiana. Per esempio una grave siccità e la mancanza di accesso all’acqua può essere catastrofico per chi vive di agricoltura ed è per questo che tra le misure di prevenzione c’è, ad esempio, anche lo sviluppo di attività economiche diversificate. Le strategie di prevenzione, che includono la formazione e la consapevolezza della popolazione, permettono di creare una società più resiliente e solida.

Sarah: La prevenzione riguarda tutti quanti, dai più giovani ai più anziani, sotto diversi punti di vista. Anzitutto, a livello personale, riguarda la sicurezza e la sussistenza di ognuno di noi. Non si può, ovviamente, sperare di azzerare i rischi, ma si può lavorare sulla riduzione dell’esposizione ad essi attraverso una maggiore consapevolezza e conoscenza delle azioni da compiere in caso di disastro.

AGERCA ha un ruolo particolare nel programma di Riduzione Rischi Disastri? Come funziona?

Marie-Louise: AGERCA è stata creata nel 2007 per coinvolgere il settore privato nella Riduzione dei Rischi ed incrementare il supporto al sistema nazionale. AGERCA, tramite misure come il Business Continuity Planning, ha sottolineato l’importanza della prevenzione e della collaborazione su questo tema di pubblico e privato. La sensibilizzazione della popolazione è un altro grande obiettivo. Fin dall’inizio abbiamo svolto attività informative su rischi e prevenzione tramite attività di mitigazione che possono essere svolti sia a livello pubblico sia dai privati cittadini. In particolare, nel dicembre del 2009, si è tenuta una conferenza aperta al pubblico con geologi ed ingegneri a proposito della situazione sismica del Paese e delle misure da adottare per salvare più vite umane possibili.

Sarah: La condizione di povertà che colpisce Haiti rendere assolutamente necessaria la partecipazione del settore privato alle strategie di Riduzione Rischi Disastri. Grazie ad alcuni progetti che AGERCA gestisce con COOPI, si cerca di promuovere un ambiente di lavoro più sicuro nel Paese, con piani d’evacuazione, workshop, esercitazioni antincendio ed altre iniziative che rendono la popolazione più sicura e preparata.

Haiti rimane un Paese particolarmente vulnerabile ai disastri ambientali. COOPI è presente dal 2010, nel pieno dell’emergenza umanitaria causata dal terremoto. Oggi COOPI lavora per sviluppare e supportare l’approccio metodologico della risposta e della gestione delle situazioni di crisi nelle aree urbane. In particolare, un aspetto fondamentale del progetto di Riduzione Rischi Disastri finanziato da DIPECHO e gestito dal consorzio COOPI-GOAL è la stretta collaborazione con AGERCA, un network di aziende e compagnie private haitiane che permette di costruire un ponte tra il settore privato e quello pubblico nella promozione delle attività di prevenzione e nella resilienza delle realtà socioeconomiche. All’interno dello stesso progetto COOPI e GOAL supportano le istituzioni locali (protezione civile, EIC) nello sviluppo di strumenti per una risposta più efficace, nell’implementazione di un sistema di gestione dei rischi disastri e in progetti di sviluppo sostenibile a lungo termine.

Haiti: il ruolo di COOPI nella prevenzione rischi disastri ultima modifica: 2016-01-25T11:54:20+00:00 da coopi