I voucher contro la fame

Gruppo di donne sedute con bimbi

Nella Nigeria nord-orientale, l’emergenza umanitaria va aggravandosi in seguito all’intensificazione del conflitto tra le forze governative e il gruppo armato Boko Haram.

Secondo l’Organizzazione Internazionale delle Migrazioni (OIM), il conflitto ha generato circa 1.825.000 profughi interni, la maggior parte dei quali trova rifugio nell’area nord-est della Nigeria, in particolare nello Stato del Borno. Un flusso di sfollati di tali proporzioni aggrava il quadro di precarietà e povertà assoluta che caratterizza queste regioni sin da prima della nascita del gruppo terroristico. In tale contesto, COOPI ritiene prioritario lavorare su programmi integrati che contrastino la malnutrizione e riducano l’insicurezza alimentare.

Aiuti alimentari a 4900 persone

Grazie ai fondi stanziati dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), COOPI realizzerà un “intervento di emergenza per il miglioramento della sicurezza alimentare in favore delle popolazioni colpite dal conflitto nello stato del Borno, in Nigeria”. A tal fine l’azione sarà strutturata su due assi principali: da un lato la distribuzione di risorse alimentari, dall’altro la realizzazione di attività di sensibilizzazione sulla nutrizione e sull’igiene.

Il progetto sarà realizzato nel distretto di Kaga a beneficio di circa 700 famiglie (autoctone, sfollate e rimpatriate), in stato d’insicurezza alimentare che, secondo le statistiche, colpisce prevalentemente le donne in stato di gravidanza e in allattamento, e i bambini al di sotto dei cinque anni.

Le famiglie selezionate riceveranno una quota mensile sotto forma di voucher elettronici che potranno utilizzare direttamente per l’acquisto di beni alimentari e prodotti per l’igiene presso una serie di venditori preselezionati ed autorizzati da COOPI. In tal modo il progetto prevede che le famiglie più vulnerabili abbiano accesso ad una gamma di prodotti variegata (cereali, tuberi, verdure, frutta, uova, legumi, latte e prodotti lattiero-caseari, olio, sale, zucchero) e sufficiente per il proprio sostentamento. Il sistema dei voucher, che può essere monitorato elettronicamente per verificare che i fondi non vengano utilizzati per altri scopi, è pensato per dare anche stimolo all’economia locale, aiutando i piccoli venditori a risollevarsi dall’impoverimento economico. COOPI, inoltre, verificherà che i prodotti alimentari siano disponibili per tutta la durata del progetto, vale a dire fino alla fine di febbraio 2018, garantendo una certa continuità nell’accesso al cibo e quindi una maggiore sicurezza alimentare.

Per migliorare la salute delle mamme e dei bambini si porterà avanti un’intensa campagna di sensibilizzazione condotta attraverso molteplici canali di comunicazione (visite a domicilio, “gruppi di aiuto”, formazione nelle scuole, etc.). A tal fine COOPI si focalizzerà sulla promozione di buone pratiche nutrizionali e igienico-sanitarie che diano un sostegno alle donne dal momento della gravidanza fino al compimento del secondo anno di età del bambino. Tra le attività, saranno previste anche lezioni pratiche sulla preparazione e conservazione di pasti nutrienti così come la distribuzione di kit per i neonati. Le mamme saranno coinvolte, infine, nel riconoscimento dei segni di malnutrizione sui propri figli attraverso l’utilizzo dei cosiddetti braccialetti MUAC (Mid-Upper Arm Circumference). I bambini così identificati avranno accesso a delle cure terapeutiche specifiche e saranno seguiti nel percorso di guarigione grazie alla creazione di un database regolarmente aggiornato.

I voucher contro la fame ultima modifica: 2017-07-27T12:36:29+00:00 da coopi