In RCA educazione = integrazione

bimbi dietro a tronchi

Dove la Repubblica Centrafricana confina con il Sud Sudan c’è una città chiamata Obo che ha un gusto di frontiera. Il gusto di frontiera è quell’atmosfera particolare che caratterizza le città di frontiera, in cui si mescolano persone di origini diverse, che hanno abitudini diverse, che parlano lingue diverse. Nelle città di frontiera, la coabitazione tra le varie popolazioni non è sempre pacifica: a Obo, per esempio, è da tempo che i locali non sopportano più le onde migratorie dei sud sudanesi che fuggono dalla crisi e dal conflitto che hanno colpito il loro Paese. COOPI, l’unica ONG che – dal 2009 – interviene nella regione, si è incaricata di facilitare l’integrazione dei rifugiati nella comunità locale attraverso un progetto che prevede la protezione e la facilitazione dell’accesso ai servizi educativi per i bambini vulnerabili di Obo.

Perché i bambini?

La scelta di lanciare un progetto che veda i bambini come beneficiari principali ha uno scopo ben preciso: in primo luogo, offrire loro una garanzia di sicurezza. Infatti, numerosi bambini della zona vengono sistematicamente rapiti dalla LRA (Lord Resistance Army): se ne contano già più di 50 da gennaio 2016! Era necessario che questi bambini, una volta sottratti ai gruppi armati, potessero usufruire di sostegno psicosociale durante il loro reinserimento sociale e scolastico perché ritrovino una normalità nelle loro vite. In secondo luogo, per favorire l’integrazione bisogna creare le circostanze favorevoli affinché le nuove generazioni crescano fianco a fianco, condividano gli stessi valori, sentano di fare parte di una stessa comunità.  Per raggiungere questo obiettivo, il progetto di COOPI – realizzato grazie ai finanziamenti dell’UNICEF – prevede la creazione di 11 Spazi Temporanei di Apprendimento e di Protezione dell’Infanzia, in cui i bambini seguano dei corsi di recupero accelerati per potersi preparare all’inserimento nel sistema scolastico francofono centrafricano (in Sud Sudan studiavano in inglese!) e partecipino ad attività ricreative per integrarsi meglio con i compagni.

I provvedimenti di COOPI

Tenuta presente l’instabilità della sicurezza nella regione, l’impatto delle azioni previste dal progetto sarà tenuto in considerazione per neutralizzare l’esposizione ai rischi a cui sono esposti i beneficiari. La realizzazione del progetto prenderà in conto i diversi gradi di necessità dei vari strati sociali per prevedere la risposta più adeguata a ciascun bisogno. Inoltre, il rinforzo delle capacità degli attori locali (insegnanti, membri dei comitati locali/comunitari per il monitoraggio delle attività, staff di progetto) sarà prioritario per contribuire al rinforzo dell’auto-protezione comunitaria, sperando che quel gusto di frontiera che caratterizza Obo si trasformi via via da problematica sociale in ricchezza culturale.

In RCA educazione = integrazione ultima modifica: 2017-01-31T10:57:09+00:00 da coopi