Domande frequenti

 

Clicca su ciascuna domanda per leggere la risposta, oppure scaricale tutte insieme dal seguente documento:

 

FAQ_COOPI.pdf

Formato: Documento PDF - Dimensioni: 280KB


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^Chi è COOPI?

COOPI — Cooperazione Internazionale è un'organizzazione non governativa italiana laica e indipendente fondata nel 1965.

COOPI è un'Associazione ufficialmente riconosciuta dal Ministero Affari Esteri come ONG (Organizzazione Non Governativa per la Cooperazione e lo Sviluppo) — ai sensi della Legge 26.02.1987 n. 49, ed è anche una Onlus (Organizzazione Non lucrativa di Utilità sociale) — ai sensi del D. Lgs. 4.12.1997 n. 460.

COOPI è impegnata a ridurre la povertà nel Sud del Mondo con interventi di cooperazione allo sviluppo sostenibili nel tempo e con attività di sensibilizzazione in Italia.

^Che tipo di attività realizza COOPI all'estero?

COOPI interviene nel sud del mondo realizzando interventi di sviluppo e di emergenza in Africa, America Latina, Asia, Europa. In quarant’anni di attività COOPI ha realizzato oltre 700 interventi di sviluppo e di emergenza in più di 50 paesi impiegando oltre 50 mila operatori locali e assicurando eneficio concreto a 60 milioni di persone .

Questi gli 8 settori di intervento di COOPI:

 

Acqua e servizi igienico-ambientali

 

Agricoltura

 

Assistenza umanitaria

 

Salute

 

Formazione

 

Governance, società civile, diritti umani

 

Servizi socio-economici

 

Migrazione

 

Prima di ideare e realizzare un progetto COOPI coinvolge sempre i partner e le popolazioni locali per ascoltarne i bisogni e concordare insieme la strategia migliore da attuare.

^Come vengono finanziati i progetti di COOPI nel Sud del mondo?

I progetti di COOPI sono finanziati da donatori istituzionali quali l’Unione Europea, il Ministero Italiano degli Affari Esteri, le Nazioni Unite e le sue agenzie, alcune fondazioni.

COOPI riceve un fondamentale contributo anche da donatori privati, famiglie, individui e aziende, che rappresentano un prezioso aiuto per l’associazione e per i progetti nel Sud del Mondo. I fondi sono gestiti con la massima efficienza e traspa­renza e il bilancio è certificato da una società esterna di revisione contabile.

^Che tipo di attività realizza COOPI in Italia?

COOPI in Italia si impegna a far conoscere le cause reali della povertà, delle guerre, dell’emarginazione sociale e a condividere le modalità con cui individua le soluzioni più adeguate a tali problematiche.

Per questo, grazie alle sedi regionali e con il sostegno di centinaia di volontari, COOPI organizza in tutta Italia iniziative di sensibilizzazione e di educazione allo sviluppo e promuove lo scambio culturale.

Per essere sempre aggiornati sugli appuntamenti che COOPI organizza si può consultare la sezione "appuntamenti" del nostro il sito.

^Perchè COOPI fa raccolta fondi da privati?

COOPI crede che le donazioni pervenute dai soggetti privati rappresentino un contributo fondamentale per l’implementazione dei progetti che realizza nel Sud del Mondo. Grazie alle donazioni da privati, infatti, COOPI può garantire la propria autonomia finanziaria e realizzare i progetti in maniera autonoma.

^Chi fa una donazione può scegliere su quale progetto destinare la cifra donata?

Si, il donatore può scegliere liberamente di destinare la sua offerta al progetto che preferisce.

^Come vengono utilizzati i fondi raccolti?

COOPI destina ai beneficiari la maggior parte del fondi raccolti. Nel 2008, i costi di gestione e amministrativi per le attività in Italia sono stati pari al 6% del totale; tutto il resto dei fondi, ben il 94%, è stato destinato alle attività nel Sud del mondo. Per la crescita e lo sviluppo delle comunità locali ogni euro è fondamentale. Per questo COOPI conferisce particolare importanza all’attenta gestione dei fondi e ha adottato precise politiche volte alla trasparenza e all’efficienza amministrativa. Il nostro bilancio è sottoposto ad attenti controlli da una società esterna di revisione contabile che, oltre ad analizzare la gestione patrimoniale, fornisce un rendiconto sulla attività economica.

^Quali strumenti utilizza COOPI per comunicare la trasparenza della propria gestione?

COOPI crede nell’importanza della chiarezza e della trasparenza nel rapporto con tutti coloro che scelgono di sostenere i suoi interventi nei paesi del Sud del mondo.

Per tale motivo COOPI ha redatto la Carta dei Valori e il Patto con i donatori.

Tutti i sostenitori sono costantemente aggiornati attraverso il periodico COOPI NEWS, la newsletter elettronica, il sito internet, il bilancio e il rapporto annuale.

Le informazioni sullo stato di avanzamento dei progetti in corso e sulla gestione economico/finanziaria dell’associazione sono a disposizione di tutti coloro che ne fanno richiesta. Inoltre è attivo l’Ufficio Relazione con i Donatori di COOPI che risponde al numero 02 30.85.057 o all’indirizzo amici@coopi.org.

^Chi fa una donazione può usufruire dei benefici previsti per legge?

Si, il donatore può usufruire dei benefici fiscali previsti dalla legge.

Poiché COOPI è ONG — Organizzazione Non Governativa riconosciuta idonea ai sensi della legge n. 49 del 26/02/1987 — ma anche ONLUS — Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale ai sensi del D. Lgs. n. 460/97 — chi effettua una donazione può decidere liberamente il trattamento fiscale di cui beneficiare. A seconda della normativa applicata alla donazione, le agevolazioni previste sono infatti differenti.

Se si sceglie il regime fiscale in vigore per le ONLUS, i privati possono:

 

• a) dedurre la donazione dal proprio reddito per un importo non superiore al 10% del reddito complessivo dichiarato, nella misura massima di 70.000 euro annui (art. 14, comma 1 del D.L. 35/05 convertito in legge n. 80 del 14/05/2005);

 

• b) detrarre dall'imposta lorda il 19% dell'importo donato fino ad un massimo di 2.065,83 euro (art.15, comma 1 lettera i-bis del D.P.R. 917/86).

 

Se invece si sceglie il regime fiscale previsto per le ONG, i privati possono:

 

• c) dedurre la donazione dal proprio reddito per un importo non superiore al 2% del reddito complessivo dichiarato (art. 10, comma 1 lettera g del D.P.R. 917/86).

^Chi fa una donazione può ricevere un attestato che certifica l'avvenuta ricezione del contributo donato?

Si, su richiesta del donatore, COOPI rilascia un attestato che certifica l’avvenuta ricezione del contributo donato. COOPI ricorda che per poter usufruire della agevolazioni fiscali previste dalla legge è sufficiente che, al momento della dichiarazione dei redditi, il donatore alleghi la ricevuta della donazione (ricevuta di versamento in caso donazione con bollettino postale, e/conto bancario in caso di donazione con bonifico, e/c della carta di credito in caso di donazione con carta di credito, fotocopia dell’assegno).

^Com'è possibile sostenere COOPI?

Le donazioni possono essere fatte:

 

IN POSTA

C/C postale n. 990200

intestato a COOPI — COOPERAZIONE INTERNAZIONALE ONG Onlus.

IN BANCA

Banca Etica — IBAN IT 06 R 05018 01600 000000102369 CIN R

intestato a COOPI — COOPERAZIONE INTERNAZIONALE ONG Onlus

Se desideri attivare il Bonifico Permanente o il RID clicca qui (rimando alla domanda successiva).

ON LINE

Con carta di credito dal sito www.coopi.org, su questa pagina.

Con Banco Posta On line: se sei correntista delle poste, vai sul sito www.poste.it, entra nel tuo conto e compila il bollettino on line intestato a COOPI sul conto 990200.

AL TELEFONO

Con carta di credito telefonando al numero 02 30.85.057, chiedendo dell’ufficio relazioni con i donatori.

CON ASSEGNO

Intestato a COOPI — COOPERAZIONE INTERNAZIONALE ONG Onlus da inviare in busta chiusa a: COOPI — via De Lemene 50, 20151 Milano.

5 PER MILLE

Indicando il codice fiscale di COOPI n. 80118750159 in sede di compilazione della dichiarazione dei redditi (Modello 730/1 bis; Unico e Cud).

^Si può donare tramite RID?

Si, il RID è semplice, comodo e sicuro: al donatore permette di dare continuità al suo impegno, evitando lunghe code in banca o in posta e a COOPI di programmare al meglio le attività e realizzare interventi ancora più efficaci. Grazie ad un accordo con l’ABI ( Associazione Bancaria Italiana ), tutte le banche che aderiscono all’iniziativa “RID anch’io” permettono di avviare la pratica del RID senza alcun costo aggiuntivo per donazioni a favore di COOPI. Per vedere l’elenco delle banche si può andare sul sito dell’ABI www.abi.it . Per richiedere il modulo RID, telefona all’Ufficio Relazioni con i Donatori al numero 02. 30.85.057 oppure puoi scaricarlo cliccando qui.

^Posso sostenere COOPI con iniziative e regali solidali?

Si. In occasioni di feste o ricorrenze (matrimonio, battesimo, comunione, compleanno, laurea, onomastico etc.) puoi scegliere le bomboniere di COOPI oppure richiedere i prodotti solidali. Scegli il progetto su cui destinare la tua donazione e renderai indimenticabile un giorno di festa. Per maggiori informazioni telefona all’Ufficio Relazioni con i Donatori al numero 02. 30.85.057.

Se sei prossimo alle nozze, scegli tra la luna di miele solidale, le bomboniere, le partecipazioni o le liste nozze: potrai sostenere i progetti di COOPI rendendo ancora più speciale un giorno così importante. Per maggiori informazioni telefona all’Ufficio Relazioni con i Donatori al numero 02. 30.85.057.

^COOPI ha progetti di Sostegno a distanza?

Si, COOPI ha progetti di sostegno a distanza in Sierra Leone, Repubblica Centrafricana, Senegal, Etiopia, Uganda e Perù. Per maggiori informazioni scrivi a sostegnoadistanza@coopi.org oppure consulta il mini-sito di COOPI dedicato al Sostegno a distanza.

^Posso destinare un lascito all'organizzazione?

Si, è possibile destinare a COOPI anche solo una piccola parte dei propri beni. Il lascito è uno dei tanti aiuti da parte dei nostri donatori per portare avanti le nostre attività sia in Italia che nei paesi del Sud del mondo.

Il lascito testamentario ad una istituzione legalmente riconosciuta è inoltre esente da imposta di successione: il lascito viene sottratto dal valore netto delle proprietà nel calcolo dell'esatto ammontare delle imposte. Nel caso in cui non ci siano parenti e decidi di donare i tuoi beni ad un ente benefico di rilevanza sociale, impedisci che il patrimonio finisca allo Stato. Per maggiori informazioni visita la sezione "lasciti" oppure contatta Marta Medi all’indirizzo medi@coopi.org o al numero 02 30.85.057.

^Posso fare volontariato in Italia con COOPI?

Si. Per informazioni, visita la sezione "volontari", telefona allo 02 30.85.057 oppure invia una e-mail a: volontari@coopi.org.

^Chi è il volontario COOPI?

Il volontario COOPI è una persona motivata, interessata ai temi della solidarietà e della cooperazione allo sviluppo in favore dei Paesi del sud del Mondo. È una persona che vuole dedicare una parte del suo tempo e delle sue energie per collaborare con COOPI a livello nazionale e locale, in modo puntuale, responsabile, volontario.

^Cosa fa il volontario COOPI?

A seconda del tempo libero e delle predisposizioni individuali, il volontario partecipa e propone eventi sul territorio ed iniziative di sensibilizzazione, contribuendo a diffondere capillarmente la mission di COOPI e a raccogliere fondi utili per portare avanti i nostri progetti. La sua attività è tesa a rendere l'associazione visibile sul territorio ed ad aumentarne la notorietà, allo scopo di orientare l'opinione pubblica sui temi della pace, dello sviluppo e dei rapporti Nord-Sud del Mondo. Per saperne di più clicca qui.

^Posso aprire un gruppo COOPI nella mia città?

Si. Il gruppo locale è costituito da sostenitori in grado di promuovere iniziative continuative per conto di COOPI. Se hai voglia di aprire un gruppo locale nella tua zona di residenza visita questa sezione del nostro sito o scrivi a calza@coopi.org

^Posso fare volontariato all'estero?

Si, si possono svolgere attività di volontariato all’estero ma soltanto se nei Paesi in cui operiamo c’è bisogno di personale. Per avanzare la tua candidatura e per richiedere maggiori informazioni, scrivi all’indirizzo e-mail volontari@coopi.org oppure telefona allo 02 30.85.057.

^Come posso contattarvi?

Potete contattare l’Ufficio Relazioni con i Donatori dal lunedì al venerdi, dalle 9 alle 18, al numero di telefono 02.30.85.057, all’indirizzo mail amici@coopi.org, via fax al numero 02.33.40.35.70.

 

20/04/2009 -