Lotta all'AIDS

COOPI è fortemente impegnata nella lotta all'AIDS e alle malattie della povertà. Tale impegno si concretizza in differenti ambiti di azione, in Italia, nei paesi di intervento e a livello internazionale.

^L'impegno sul campo

COOPI è presente da lungo tempo in paesi gravemente colpiti dalla pandemia AIDS, con numerosi progetti sia in cooperazione sanitaria che in altri differenti campi. Nella maggior parte dei casi, infatti, gli interventi di COOPI coinvolgono la lotta alla pandemia in maniera integrata; spesso non sono progetti specifici di lotta a HIV/AIDS, ma specifiche componenti e azioni all’interno di progetti più ampi: sanitari (es. supporto ai sistemi sanitari locali e servizi di sanità pubblica), sociali (es. supporto a donne vittime di violenza sessuale), agricoli/economici (es. sicurezza alimentare per target specifici), o di assistenza umanitaria (es. sensibilizzazione nei campi rifugiati).

 

In quest’ottica nel 2008 COOPI ha realizzato 20 progetti specifici di lotta all’AIDS o con componenti AIDS in Ciad, RDC, Malawi, Mozambico, Perù, Somalia, Uganda, in paesi dove la pandemia è drammaticamente presente, con la malattia e con i suoi effetti devastanti, in ogni aspetto della vita della gente. Questi progetti sono stati realizzati principalmente in collaborazione con le Nazioni Unite e il Fondo Globale, ma anche con altri donatori istituzionali di COOPI. Ecco alcune cifre:

 

16 operatori espatriati e 477 operatori locali impegnati a realizzare questi progetti

 

— un totale di circa 1 milione e 300 euro spesi nel 2008

 

— un numero stimato di un 1 milione e 700 beneficiari fra cui circa:

 

• 3.700 persone che hanno eseguito il VCT (test e counselling volontario)

 

• 433 bambini sottoposti al trattamento per evitare la PMTC (trasmissione materno infantile)

 

• 2.400 pazienti che hanno ricevuto trattamento ARV (antiretrovirali)

 

• 4.700 pazienti in HBC (assistenza domiciliare)

 

• 5.000 orfani presi in carico

 

• 17.400 persone infette o affette dalla pandemia che hanno ricevuto appoggio finanziario, progetti generatori di reddito, sicurezza alimentare

 

• 11.800 vittime di violenza sessuale che hanno ricevuto assistenza psico-sociale e in certi casi PEP (cura preventiva per evitare infezione HIV)

^L'azione politica

COOPI svolge da vari anni attività di analisi, studio, networking e sensibilizzazione delle istituzioni rispetto alla lotta alla pandemia. Nel giugno 2001 COOPI ha partecipato, anche in rappresentanza di altre ONG italiane, alla sessione speciale dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite su HIV/AIDS e nel novembre dello stesso anno si è realizzato a Milano il convegno internazionale "AIDS: una grande sfida per lo sviluppo dei popoli": è stato l'importante risultato di un lavoro di analisi e studio sui molteplici aspetti dell'epidemia di AIDS, realizzato da 5 ONG italiane (Forum Solint) tra cui COOPI. Nello stesso tempo questo convegno ha rappresentato la base per un'ampia discussione con attori istituzionali e non, italiani e internazionali, dalle agenzie ONU alle ONG. Gli atti del convegno sono stati pubblicati in forma di libro in italiano e inglese ("AIDS: l'epidemia che potrebbe cambiare la storia" a cura di Paolo Giorni, Zelig Milano. Maggio 2002). Nell'ambito dell'agenda internazionale sull'AIDS, COOPI ha seguito fin dall'inizio il processo istituzionale del "Fondo Globale per la Lotta all'AIDS, la Tubercolosi e la Malaria", quindi ha partecipato alle riunioni del Consiglio di Amministrazione come membro della delegazione ufficiale italiana e in rappresentanza delle ONG italiane in tale contesto, dando un contributo ai processi in corso e realizzando connessioni con altri networks internazionali impegnati sul tema. Sul fronte dei paesi riceventi COOPI è stata coinvolta in diversi modi in vari paesi, come membro del CCM (Country Coordinating Mechanisms), come agenzia implementatrice, come fornitore di supporto tecnico.

 

Dal 2002 in poi COOPI ha fatto confluire la propria attività di lobbying e advocacy in quella dell’Osservatorio Italiano sull’Azione Globale contro l’AIDS di cui è membro fondatore e a cui partecipa fin dall’inizio attivamente. L'Osservatorio AIDS, nato nel 2002, è una rete che ad oggi include 22 ONG italiane e internazionali impegnate nella lotta contro l'AIDS e contro la povertà con oltre 80 progetti in più di 30 Paesi. L'Osservatorio è nato con lo scopo di creare un servizio di confronto, informazione, analisi, monitoraggio in rete per gli interventi di lotta contro l'AIDS nei Paesi in via di sviluppo e si propone di creare un canale comune per l'azione politica promossa dalle ONG su temi relativi a diritti umani, scelte politiche, posizioni istituzionali, politiche sanitarie. In ogni sua azione l'Osservatorio AIDS mira a contribuire alla realizzazione del 6° Obiettivo del Millennio — fare in modo che l'epidemia si arresti e cominci una inversione di tendenza della crescita dell'HIV/AIDS entro il 2015 — e a favorire l'Accesso Universale a prevenzione, terapia, cure e assistenza di qualità entro il 2010.

 

Guarda il video realizzato dall'Osservatorio:

Dal 2008 la collaborazione si è intensificata per l’assunzione di COOPI del ruolo di capofila del progetto di educazione allo sviluppo Il contributo italiano, pubblico e privato, per l'azione globale contro l'AIDS, co-finanziato dal Ministero degli Affari Esteri (MAE) e avviato in febbraio 2008 per la durata di 18 mesi. Il progetto include lo svolgimento di alcune iniziative di educazione allo sviluppo, fra cui seminari regionali e attività di diffusione mediatica, direttamente correlate al tema dell’Accesso Universale a HIV/AIDS per promuovere in Italia un'adeguata conoscenza, informazione e consapevolezza della portata e dell'impatto della pandemia.

 

Per maggiori informazioni sull’Osservatorio AIDS vedi il sito www.osservatorioaids.it

 

 

01/12/2008 -