Bilancio
Nel 2010 i proventi sono stati di 35.494.335 euro, di cui il 94% impiegato in progetti nel Sud del mondo.
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Elenco paesi
ECUADOR
COOPI è presente nel paese dal 1967. Il radicamento sul territorio e l’elevato numero di interventi in numerosi settori l’hanno resa una delle ONG più apprezzate nel paese andino. L’azione di COOPI è andata, nel corso degli anni, modificandosi, tendendo conto sia delle esigenze stesse del paese che del modo di operare dei principali finanziatori.
In questo senso si può dividere la tipologia d’intervento di COOPI in due periodi ben distinti: il primo che va dal 1967 ai primi anni `90 ed il secondo dagli anni `90 ad oggi. Il primo periodo è stato caratterizzato da progetti di sviluppo di lunga durata che davano la priorità a partner quali Università o Istituti religiosi educativi, il principale finanziatore di tale periodo era la cooperazione italiana attraverso il Ministero Affari Esteri (MAE).
Nel corso degli anni ’90 avvenimenti quali la guerra con il Perù e diversi fenomeni naturali avversi (eruzione vulcani, fenomeno del niño particolarmente intenso nel ’97) hanno fatto ridefinire le priorità di COOPI e pertanto iniziare ad intervenire direttamente nel campo dell’Aiuto Umanitario ed emergenza. Di conseguenza, al già consolidato filone di progetti dedicati allo sviluppo si è affiancato quello dedicato invece alla gestione delle emergenze appunto. Nel 2009 è stato avviato un progetto transfrontaliero di preparazione ai disastri presso comunità vulnerabili in Perù ed Ecuador, che inserisce una tematica di emergenza in un contesto di rafforzamento delle competenze locali e quindi della società civile in generale.
Recentemente l’attenzione di COOPI si è anche rivolta verso le popolazioni emarginate o discriminate, spostandosi quindi su tematiche sociali, quale la discriminazione della donna afrodiscendente, tema su cui COOPI lavora dal 2009 con un progetto di tutela e supporto psico-sociale.
In questo senso si può dividere la tipologia d’intervento di COOPI in due periodi ben distinti: il primo che va dal 1967 ai primi anni `90 ed il secondo dagli anni `90 ad oggi. Il primo periodo è stato caratterizzato da progetti di sviluppo di lunga durata che davano la priorità a partner quali Università o Istituti religiosi educativi, il principale finanziatore di tale periodo era la cooperazione italiana attraverso il Ministero Affari Esteri (MAE).
Nel corso degli anni ’90 avvenimenti quali la guerra con il Perù e diversi fenomeni naturali avversi (eruzione vulcani, fenomeno del niño particolarmente intenso nel ’97) hanno fatto ridefinire le priorità di COOPI e pertanto iniziare ad intervenire direttamente nel campo dell’Aiuto Umanitario ed emergenza. Di conseguenza, al già consolidato filone di progetti dedicati allo sviluppo si è affiancato quello dedicato invece alla gestione delle emergenze appunto. Nel 2009 è stato avviato un progetto transfrontaliero di preparazione ai disastri presso comunità vulnerabili in Perù ed Ecuador, che inserisce una tematica di emergenza in un contesto di rafforzamento delle competenze locali e quindi della società civile in generale.
Recentemente l’attenzione di COOPI si è anche rivolta verso le popolazioni emarginate o discriminate, spostandosi quindi su tematiche sociali, quale la discriminazione della donna afrodiscendente, tema su cui COOPI lavora dal 2009 con un progetto di tutela e supporto psico-sociale.
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