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Il cooperante COOPI
- 1. Il profilo professionale
- 2. Il profilo umano
- 3. Le figure professionali maggiormente richieste
- 4. Le condizioni generali

operatori COOPI in Rep. Dem. Congo.
Gli interventi di COOPI si svolgono in ambiti di sviluppo e di emergenza spesso non agevoli e di difficile gestione. Il cooperante COOPI sa prendere l’iniziativa giusta al momento opportuno.
Ha una buona capacità di lettura e interpretazione del contesto in cui è chiamato ad operare il quale, spesso, muta in tempi molto rapidi (cambi di personale, instabilità politica e ambientale). I contesti più frequenti in cui il cooperante COOPI lavora sono multietnici; richiedono pertanto flessibilità e rispetto dell’altro, sia nei confronti del collega espatriato che del personale locale. L’ambiente spesso disagiato e le lunghe ore di lavoro richiedono molta energia e una forte disponibilità ad andare oltre il compito assegnato, imparando dalle esperienze passate e rendendosi autonomi in tempi brevi.
^1. Il profilo professionale
Per diventare cooperante COOPI richiede:
— formazione specifica richiesta dal progetto
— conoscenza a livello avanzato di una lingua straniera (inglese, francese, spagnolo, portoghese)
— buone conoscenze informatiche
— esperienza professionale nel proprio Paese di almeno 1-2 anni per figure junior e almeno 5 anni per figure senior
— esperienza lavorativa nei PVS variabile da pochi mesi a diversi anni
^2. Il profilo umano
— forte motivazione
— flessibilità e grande spirito di adattamento
— resistenza e gestione dello stress
— capacità relazionale e diplomazia
— capacità di lavorare in team e per obiettivi
— iniziativa e problem solving skills
— attitudine formativa
— rispetto delle culture e tradizioni locali e apertura al contesto locale
^3. Le figure professionali maggiormente richieste
Area tecnica:
(a) Ingegneri, architetti, geometri, esperti in watsan
(b) Agronomi, veterinari
Ingegneri, architetti, geometri: la maggior parte delle attività per le quali l’esperto tecnico è chiamato ad intervenire, coordinandone i lavori, sono attività di riabilitazione e ricostruzione di edifici civili e sanitari.
Watsan expert: l’esperto in WatSan è chiamato ad assicurare il miglioramento delle condizioni sanitarie nelle zone di interesse ed un accesso sicuro all’acqua da parte delle popolazioni beneficiarie. L’esperto deve saper occuparsi
— dell’approvvigionamento idrico
— della creazione di latrine e canali di smaltimento delle acque
— della formazione del personale locale
— della manutenzione degli impianti
— di svolgere attività di sensibilizzazione all’interno delle comunità locali su igiene e uso dell’acqua potabile
Agronomi e veterinari: oltre al proprio contributo tecnico, l’esperto:
— sviluppa le potenzialità legate alla commercializzazione dei prodotti agricoli/allevamento
— supervisiona e organizza le campagne di vaccinazione
— forma e supervisiona le attività degli omologhi locali
— elabora e pone in essere un sistema di valutazione delle attività
— redige i piani operativi e i rapporti periodici da presentare al donor e alla Ong
— è responsabile del personale locale, della logistica e della gestione finanziaria del progetto
— assicura il coinvolgimento delle organizzazioni locali non trascurando gli aspetti di genere dell’intervento
— mantiene e potenzia i rapporti con le controparti locali
Area sanitaria
Medici, chirurghi, anestesisti, infermieri, biologi, health manager, epidemiologi, nutrizionisti, ostetriche, esperti in medicina tropicale
L'esperto sanitario è chiamato a:
— implementare le attività del progetto e supervisionarne l’andamento
— formare e aggiornare il personale sanitario locale a vari livelli
— gestire i farmaci essenziali e/o le farmacie di territorio
— implementare programmi nazionali e integrarli nel sistema sanitario di base: vaccinazioni (EPI), controllo di malattie trasmissibili, igiene ambientale e controllo dei vettori (malaria, TBC, MST, HIV/AIDS, parassitosi)
— controllo e trattamento della malnutrizione
— raccolta ed elaborazione dei dati
— pianificare interventi di riassetto progettuali
— preparare di reports periodici
— mantenere buone relazioni con le autorità locali, nazionali, finanziatori, Ong operanti nell’area di intervento
Area economico-finanziaria
Amministratori, logisti
L’amministratore di progetto ha il compito di :
— gestire e curare la parte economico-finanziaria del progetto
— garantire ed impostare la contabilità del progetto in accordo con le linee del finanziatore e le procedure amministrative della sede centrale
— curare la presentazione dei rapporti finanziari periodici
L’amministratore paese è responsabile di tutta l’attività amministrativa del Paese, in particolare di:
— flussi finanziari e della contabilità
— controllo budgetario delle attività
— adempimenti normativi e fiscali
— predisposizione e controllo dei rapporti di rendicontazione del Paese di propria competenza e dei progetti relativi
— collaboratori delle attività amministrative operanti nel Paese
Il logista è chiamato a coordinare gli acquisti dei materiali necessari ai progetti ed è responsabile dei mezzi di comunicazione e telecomunicazione in dotazione al progetto
Area psicosociale
Psicologi, educatori, formatori, sociologi
L’esperto psicosociale ha, oltre al suo apporto tecnico, la funzione di gestione del progetto e di formazione del personale locale. Realizza programmi di sensibilizzazione all’interno delle comunità locali interessate.
Area gestionale
Capiprogetto, cordinatori paese o regionali
Il profilo richiesto è di formazione trasversale.
Il capoprogetto:
— organizza e supervisiona le attività previste dal progetto garantendo il raggiungimento degli obiettivi
— gestisce le risorse umane a livello locale, supervisiona gli aspetti finanziari, amministrativi e contabili
— ha funzioni di rappresentanza dell’organizzazione, di relazione con autorità locali centrali, donors ed agenzie internazionali. Tali funzioni richiedono inevitabilmente doti di diplomazia e capacità di interazione
Il coordinatore
— Consolida la presenza della Ong nel Paese identificando nuove fasi progettuali o aree di intervento
— Svolge missioni di fattibilità con analisi delle situazioni e dei bisogni nelle zone di intervento e studio delle conseguenti iniziative da realizzare
— è responsabile delle risorse umane, degli aspetti finanziari, amministrativi
— è responsabile dei protocolli di sicurezza
^4. Le condizioni generali
Condizioni contrattuali
— Tipologia: contratto di collaborazione a progetto (D.Lgs. 276/2003)
— Durata: la durata del contratto può variare dai 3 ai 12 mesi. Il contratto, se possibile e necessario, è rinnovabile.
— Copertura assicurativa vita, malattia e infortuni
— Spese relative ai viaggi di Andata e Ritorno a carico dell’organizzazione
— Ferie e riposi
— Alloggio, a seconda della tipologia di progetto
Periodo di formazione tecnica
Una volta selezionato, il cooperante è tenuto, quando necessario e opportuno, ad un periodo di formazione tecnica per un periodo antecedente alla partenza.
Sviluppo di carriera
1. stagiaire/junior
2. responsabile di attività
3. capoprogetto
4. coordinatore
5. desk (in sede)
Come si diventa cooperante
Il lavoro del Cooperante richiede una buona motivazione personale e la convinzione che una vera cooperazione tra popoli sia raggiungibile. Queste caratteristiche peraltro non bastano. La figura del cooperante si professionalizza sempre più.
La cooperazione internazionale richiede, ad oggi, un’alta professionalità, competenze tecniche specifiche e un impegno spesso superiore ad altre tipologie di lavoro.
Per essere quindi competitivi sul mercato del lavoro, si consiglia di “costruirsi” una professionalità attraverso una formazione specifica.
Investire nella conoscenza delle lingue (principalmente l’inglese, il francese e lo spagnolo) è molto importante così come lo sono le esperienze di volontariato o di stage preparatori.
Una volta entrati nel mondo del lavoro della cooperazione internazionale, non finisce qui: aggiornamento ed informazione sono la via giusta verso un possibile impiego!
17/01/2006 -
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Appuntamenti
- 07-09-2010 - Milano - Monte Stella
24H di Milano - 02-09-2010 - Asola (MN) - Centro Benessere ZEN
Massaggi solidali - 02-09-2010 - Brescia - Università degli Studi di Brescia, v.le Europa 11
Conferenza su Cooperazione - 01-09-2010 - Milano - Ass. Villa Pallavicini, via Meucci 3
Intercultura e co-sviluppo a scuola - 02-08-2010 - Milano - Teatro Strehler, largo Geppi 2
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