Mariama e le mamme contro la malnutrizione

Malnutrizione_Mariama e Djabir

La malnutrizione può essere affrontata non solo attraverso strumenti materiali, ma anche con sostegni psicosociali. Lo sa bene Mariama, una giovane madre nigerina di due bambini, che ha beneficiato delle attività di COOPI per il miglioramento del benessere psicosociale dei più piccoli durante la loro permanenza presso il CRENI (Centre de Réhabilitation et d’Education Nutritionnel) a Tillabéry.

Nel periodo in cui suo figlio Djabir è stato ricoverato in ospedale, Mariama ha partecipato a una sessione di discussione e supporto individuale e a una sessione di gruppo insieme ad altre madri. Durante l’incontro Mariama ha condiviso esperienze simili con altre donne e si è confrontata sui comportamenti che si assumono sia durante il soggiorno al CRENI, sia nel momento in cui si ritorna al villaggio. Per Mariama questo momento di scambio “contribuirà alla completa guarigione di mio figlio”.

Lo sviluppo di Djabir dipende dal suo benessere psicosociale

L’assenza di stimolazione psicosociale ha conseguenze negative per lo sviluppo del bambino e per la sua salute mentale. Madri e bambini che giocanoCOOPI vuole evitare questo circolo vizioso e, grazie al progetto finanziato dalla Commissione Europea (ECHO), interviene nel distretto sanitario di Tillabéry dal 2012 per gestire la malnutrizione acuta e ridurre i danni psicosociali nei bambini al di sotto dei 5 anni.
Purtroppo la malnutrizione, che in Tillabéry è pari al 13% dal 2013, compromette non solo il loro stato fisico ma anche quello psicosociale che va stimolato. Infatti nel corso della seduta di gruppo, Mariama ha avuto l’opportunità di esprimere le sue preoccupazioni riguardo la mancanza di interesse da parte del bambino per il gioco.

Mariama adesso è felice

“Sono felice e ho imparato molto sull’importanza del gioco per lo sviluppo del bambino.[…] non sapevo fosse così importante per il bambino e in particolare per lo sviluppo psicomotorio, sociale, intellettuale … voglio condividere (queste informazioni) con altre donne una volta al villaggio.”
La sessione individuale di consulenza le ha “permesso di capire alcune cose su di me […]. I vostri consigli mi aiuteranno a superare le mie difficoltà.” Alla fine della permanenza di suo figlio Djabir al CRENI è stato chiesto alla giovane madre che cosa ha imparato da queste attività: “[Trascorrere del tempo con mio figlio] è molto importante, perché rende il bambino felice, può aprirsi al mondo e rafforza anche il nostro rapporto”.

È importante essere al fianco delle popolazioni più vulnerabili per dare loro gli strumenti necessari per superare eventi traumatici e per riorganizzare positivamente la propria vita.
Le comunità non sono più semplici beneficiari, ma attori attivi nella lotta contro la malnutrizione.
È vero. Se sostieni COOPI non sconfiggerai la malnutrizione. Lo faranno Mariama e suo figlio.
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Mariama e le mamme contro la malnutrizione ultima modifica: 2016-10-28T15:02:27+00:00 da coopi