Nuova vita per le opere pubbliche libanesi

giardino_Tripoli

Lo scorso febbraio si è concluso il progetto Iniziativa di emergenza per il rafforzamento della resilienza delle comunità locali e delle capacità delle municipalità libanesi per far fronte alle conseguenze della crisi siriana. L’intervento in Libano, avvenuto a Tripoli, Beddawi e Qalamoun, ha fornito servizi e supporto alle comunità libanesi e siriane più vulnerabili.

L’attività, finanziata nell’ambito del Programma AID 10671 e dall’Agenzia Italiana Cooperazione allo Sviluppo (AICS), ha impiegato manodopera non qualificata per la riabilitazione di opere pubbliche nelle tre municipalità libanesi, caratterizzate da un forte afflusso di rifugiati provenienti dalla Siria e dalla carenza di risorse adeguate per fornire la quantità e il tipo di servizi necessari alla popolazione locale e ai rifugiati siriani.

Nel dettaglio, sono stati realizzati i seguenti interventi:

  • Riqualificazione del giardino pubblico Al Imam Public Garden, Tripoli, con la costruzione di una recinzione e di un accesso per persone disabili, la sostituzione di panchine, l’installazione d’illuminazione pubblica, la piantumazione di alberi e l’installazione di giochi per bambini.
  • Riqualificazione di un muro di contenimento nella Municipalità di Qalamoun lungo l’autostrada Beirut-Tripoli per proteggere la carreggiata da frane.
  • Riqualificazione dello spartitraffico della strada principale di Beddawi che ha previsto la pavimentazione di 1.600 m² di spartitraffico e la piantumazione di una trentina di arbusti ed alberelli di pino marittimo lungo la strada principale.
  • Riforestazione dell’area urbana di Beddawi grazie alla piantumazione di 700 alberelli di pino marittimo in un’area di 8.000 m² situata a nord ovest della municipalitá.

Un nuovo giardino a Tripoli

Le Municipalità di Tripoli, Beddawe e Qalamoun sono state direttamente coinvolte nelle fasi di supervisione e di monitoraggio delle attività realizzate, nonché nella selezione, contrattazione e pagamento dei beneficiari impiegati temporaneamente. Hanno inoltre contribuito alla riabilitazione delle opere pubbliche attraverso la fornitura di materiali, attrezzature e personale tecnico qualificato. Ad esempio, i sindaci di Qalamoun e di Beddawi sono intervenuti con propri uomini e propri mezzi, mettendo a disposizione del progetto: due grandi pale meccaniche per 10 giorni lavorativi ed un piccolo escavatore per quasi l’intera durata dei lavori, nel caso di Qalamoun; mentre la municipalità di Beddawi ha messo a disposizione un compressore ed un piccolo escavatore, una pala meccanica e 2 pick-up per trasporto materiali per i lavori del marciapiede.

AICS_Libano Infine, la municipalità di Tripoli ha messo a disposizione un lavoratore specializzato per la riqualificazione del giardino di Abu Samra, inaugurato il 28 marzo alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia Massimo Marotti (photogallery su Facebook).

All’interno del nuovo spazio verde sono presenti accessi per persone con disabilità e l’intera illuminazione è alimentata attraverso pannelli fotovoltaici.

 

Nel corso del progetto sono stati coinvolti nello schema di impiego temporaneo 341 persone, così composte: 205 Libanesi, 133 Siriani, 3 Palestinesi.

Ogni beneficiario ha lavorato in media 20 giorni e ha ricevuto un incentivo economico di US$ 400 (600 nel caso del capo cantiere,“foreman”). Questa tipologia di schema di impiego fornisce assistenza umanitaria alle persone economicamente vulnerabili, rafforzando la capacità dei rifugiati di provvedere al proprio sostentamento durante la permanenza in Libano e incrementando nel breve periodo il reddito dei cittadini libanesi.

Nuova vita per le opere pubbliche libanesi ultima modifica: 2017-03-29T15:43:19+00:00 da coopi