Bangladesh

L’intervento di COOPI in Bangladesh è iniziato nel 1998, a seguito dell’articolo di Renta Pisu pubblicato da “D” La Repubblica delle Donne in cui veniva denunciato il problema delle donne sopravvissute ad aggressioni con acido solforico.

Dopo una prima missione di verifica sulle strutture sanitarie esistenti alla quale hanno partecipato un chirurgo plastico, un anestesista, un internista e una psicologa, è stata programmata e avviata un’azione in collaborazione con varie organizzazioni locali, così articolata:

• Interventi di chirurgia plastica con personale specializzato italiano per porre rimedio alle gravi deturpazioni e recuperare, laddove possibile, la vista, l’udito, l’uso della mandibola e altre funzioni fondamentali compromesse;

• attività di sostegno psicologico alle ragazze ferite dall’acido e alle loro famiglie;

• attività per favorire il reinserimento sociale delle ragazze attraverso un programma di formazione professionale che porti alla creazione di cooperative e di imprese individuali generatrici di reddito;

• istituzione di un corso di specializzazione per chirurghi plastici locali;

• organizzazione di un corso di formazione per il primo soccorso agli ustionati, diretto a 1500 infermieri e 500 medici;

• programmi di prevenzione di tipo informativo ed educativo nelle scuole e nei gruppi femminili

Contemporaneamente, in Italia, è stata promossa la campagna di solidarietà e raccolta fondi “Un Volto per la Vita” finalizzata a sostenere le attività di COOPI in favore delle donne del Bangaldesh.

Nell’ambito di questa campagna, sono stati organizzati incontri e mostre fotgrafiche su tutto il territorio nazionale e, in particolare, in occasione dell’8 marzo 2002, è stato organizzato un evento a Milano presso la Palazzina Liberty che ha compreso varie iniziative tra cui un’asta benefica e una Tavola Rotonda sul tema.

Grazie alla generosità dei donatori italiani, COOPI ha potuto iniziare i seguenti interventi:

• Attività di ristrutturazione di un padiglione del Nagar Hospital di Dhaka.

• Messa a punto del protocollo di gestione del padiglione destinato ai grandi ustionati.

• Lavoro di raccolta dati e testimonianze.

• Attività d’informazione e sensibilizzazione a livello capillare.

• Attività di sostegno psicologico alle ragazze e alle loro famiglie.

• Attività di fisioterapia riabilitativa.

• Operazioni di chirurgia plastica ricostruttiva.

• Formazione di 500 equipe mediche bengalesi per garantire un primo soccorso ai grandi ustionati su tutto il territorio del paese.

COOPI successivamente ha anche avviato un progetto in favore dei bambini di strada. In Bangladesh, infatti, la situazione dell’infanzia è particolarmente difficile, con un elevato indice di malnutrizione e di mortalità infantile, soprattutto nelle città e negli slum urbani.

Il progetto ha avuto l’obiettivo di migliorare le condizioni sociali ed economiche dei bambini di strada a Dhaka che si appoggiano ai centri consolidati dell’associazione bengalese CSKS (organizzazione non governativa bengalese che si occupa di aiutare i bambini ed i ragazzi di strada.)
Hanno beneficiato del progetto circa 800 bambini che hanno ricevuto vitto, alloggio, assistenza medica, formazione. I bambini hanno seguito dei corsi di formazione relativi a varie attività produttrici di reddito (cucito ed artigianato per le bambine, falegnameria, riparazione di risciò per i bimbi) oltre che dei corsi per acquisire le nozioni elementari di scrittura e lettura.

È stata inoltre condotta una campagna di sensibilizzazione sul tema dei diritti dei bambini.

L’intervento di COOPI in Bangladesh è concluso.

Bangladesh ultima modifica: 2016-09-21T11:37:14+00:00 da Federica Urso