Eritrea

COOPI ha avviato il primo intervento in Eritrea nel 2001 con la realizzazione di un progetto idrico ad Agaz, nella regione di Anseba, di cui Keren è capoluogo. Il problema della siccità, e di conseguenza l’inadeguato e insufficiente approvvigionamento idrico per uso umano e animale, rappresentava infatti – insieme allo spostamento di decine di migliaia di sfollati e di profughi rientrati dal Sudan – uno dei problemi più gravi del paese.

In seguito sono stati avviati altri progetti più specificamente mirati ad affrontare l’emergenza determinata dalla condizione degli sfollati interni e dei profughi di ritorno dal Sudan. Il primo, un micro progetto finanziato dalla municipalità di Keren per la riabilitazione di una parte della condotta idrica della città, ha costituito il preludio a un progetto più importante finanziato da ECHO e tuttora in corso. Il secondo, anch’esso tuttora in corso, è un progetto sanitario nella zona di Tsorona, nella regione di Debub. Il progetto, inserito in un ampio programma della Cooperazione Italiana e denominato UNDP/POWER, è realizzato in parte dalle organizzazioni non governative italiane attraverso l’UNDP (agenzia dell’ONU per lo Sviluppo) e in parte direttamente. L’intervento in una zona molto delicata, la Temporary Security Zone che comprende una fascia di 25 km. dalla frontiera con l’Etiopia e che è l’area maggiormente colpita dal conflitto e che è stata assediata dalle truppe etiopi fino al dicembre 2000.

COOPI ha concluso l’intervento in Eritrea.

Eritrea ultima modifica: 2016-09-21T11:31:43+00:00 da Federica Urso