Parola d’ordine: preparazione!

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Nel mese di dicembre del 2015 si é concluso il progetto “Riducendo il rischio di catastrofi con enfasi sui diritti delle comunitá esposte a pericoli nel Dipartimento di San Marcos, Guatemala”, finanziato dalla Direzione Generale per gli Aiuti Umanitari e la Protezione Civile della Commissione Europea (ECHO) e implementato da COOPI, in consorzio con la ong CARE. Nel quadro di questo progetto, lo staff di COOPI-CARE ha lavorato per 20 mesi insieme alla popolazione dei Municipi di El Quetzal e San Antonio Sacatepequez, Dipartimento di San Marcos, per rafforzare le capacitá di risposta a terremoti, frane e tempeste tropicali.

C’é da ricordare che nel 2012 il Guatemala é stato colpito da un forte terremoto e San Marcos é stato il Dipartimento piú danneggiato.Le consequenze furono catastrofiche, provocando perdite non solo materiali ma anche umane (39 persone morte). In quell’occasione, COOPI e CARE implementarono un progetto di risposta a emergenza, assistendo le comunitá con la distribuzione di viveri, kits per l’igiene, utensili per la cucina, coperte, nonché con la costruzione di rifugi temporali per le famiglie danneggiate ed un programma di assistenza psico-sociale nei rifugi e nelle scuole. Fu cosí che nel 2014, con l’obiettivo di dare continuitá a questa iniziativa e contribuire a limitare l’impatto di eventuali catastrofi future, COOPI e CARE hanno quindi proposto alle autoritá locali un progetto di preparazione nei Municipi di El Quetzal e San Antonio Sacatepequez nel quadro del Programma di preparazione alle catastrofi di ECHO.

guatemala-rischio-catastrofi-4Per migliorare la preparazione delle comunitá piú vulnerabili é stato necessario innanzitutto realizzare un processo di organizzazione di comitati locali assegnando loro funzioni precise per agire al momento di una emergenza. Successivamente, in coordinazione con le principali entitá nazionali quali la CONRED (Coordinadora Nacional para la Reducción de Desastres), i Pompieri Municipali ed il Ministero di Salute, abbiamo organizzato eventi di formazione teorica e soprattutto pratica sulle tematiche chiave (evacuazione, pronto soccorso, ricerca e salvataggio di vittime, allestimento e gestione di rifugi temporanei, etc..).

Le capacitá acquisite dai membri dei comitati locali serviranno a salvar vite nel momento in cui si presenti una emergenza e questo soprattuto grazie al fatto che ogni azione é stata pianificata in maniera logica e coordinata e quindi plasmata in un piano di emergenza comunitario.

Per valutare la funzionalitá di questi piani sono state messe poi in pratica diverse simulazioni, alle quali ha partecipato gran parte degli guatemala-rischio-catastrofi-0abitanti delle comunitá, includendo anche i bambini con i quali lo staff di COOPI/CARE, insieme al Ministero di Educazione ed il corpo insegnante ha lavorato durante tutto il progetto utilizzando metodologie e strumenti della ludo-pedagogia per seminare una cultura di prevenzione e gestione del rischio. Ogni scuola ha elaborato quindi il suo piano di emergenza ed anche i piú piccoli hanno imparato le nozioni e le tecniche basiche del pronto soccorso e dell’evacuazione.

Il terremoto del 2012 ha dimostrato che durante la catastrofe necessitá e diritti specifici di molte persone e gruppi sono spesso ignorati o violati. Mi riferisco in particolare ai gruppi piú vulnerati come le donne, i bambini, i disabili e gli anziani. La cultura machista in Guatemala ancora predomina e le donne sono discriminate e vittime di violenze, specialmente nelle zone rurali come San Marcos, dove oltretutto devono affrontare condizioni di vita tra le piú povere e difficili del paese. Allo stesso tempo, le persone disabili, gli anziani ed i bambini possono aver bisogno di attenzioni specifiche, spesso di vitale importanza durante una catastrofe. Per queste ragioni, lo staff di COOPI/CARE ha identificato in maniera capillare, insieme alla comunitá, azioni concrete per garantire i diritti di questi gruppi durante le emergenze e promuovere la loro piena partecipazione nelle attivitá del progetto.

Al presentarsi un terremoto, una frana o una tempesta, il fragile equilibrio della vita nelle comunitá si rompe con estrema facilitá: collasso dei servizi basici, perdita di coltivazioni, crollo di case, scuole ed edifici di uso pubblico, sono solo alcuni degli esempi della vulnerabilitá di questa regione. Per questo é stata una nostra prioritá identificare e mettere in pratica misure per la protezione dell’infrastruttura con opere di mitigazione disegnate facendo uso di tecniche della bio-ingegneria e della sismo-resistenza.

Le opere di infrastruttura sono state implementate con la collaborazione della popolazione locale che ha fornito parte dei materiali e mano d’opera non qualificata. Inoltre, é stato organizzato un corso professionale sulla costruzione sismo-resistente che ci ha permesso di formare e coinvolgere nelle opere quasi 100 lavoratori impiegati nel settore edile. Infine, per garantire la sostenibilitá di questa iniziativa, COOPI e CARE hanno promosso la creazione di una normativa municipale per la costruzione sismo-resistente nei due municipi.

Al contempo, abbiamo lavorato insieme alla popolazione per aumentare le capacitá di protezione delle attivitá economiche che garantiscono la sussitenza familiare, realizzando formazioni sulla diversificazione della produzione agricola, la conservazione di scorte alimentari e di sementi o la protezione degli animali da pascolo e da cortile.

Il progetto si é svolto in piena e continua coordinazione con le principali entitá nazionali e internazionali impegnate nella riduzione del rischio delle catastrofi in Guatemala con le quali abbiamo organizzato attivitá a livello nazionale per condividere metodi, esperienze e lezioni apprese sul terreno.
COOPI ha implementato un Foro Virtuale su “Accountability nella gestione del rischio di catastrofi” al quale hanno partecipato rappresentanti di organizzazioni pubbliche e private di tutto il continente americano e che ha permesso identificare buone pratiche e lezioni apprese su tematiche quali l’inclusione e la retroalimentazione della popolazione beneficiaria nei progetti umanitari o l’importanza della trasparenza nell’uso dei fondi.

Un’altra esperienza importante condivisa da COOPI-CARE é stata la Strategia utilizzata nel quadro del progetto per garantire l’inclusione delle donne ed il rispetto dei loro diritti. Il documento che sistematizza questa esperienza suggerendo azioni concrete da realizzare nel corso del progetto é stato pubblicato e diffuso nei principali spazi di coordinazione degli attori umanitari nel paese.

Articolo di Emanuele Fabi, Coordinatore di Paese in Guatemala

Parola d’ordine: preparazione! ultima modifica: 2016-03-11T17:39:21+00:00 da coopi