La Repubblica Democratica del Congo è uno dei paesi più ricchi di risorse naturali, tuttavia la popolazione vive in estrema povertà, a causa di una trentennale dittatura e della guerra civile che sconvolge il grande cuore dell'Africa subsahariana.
Nella RDC è in atto la più grave crisi umanitaria mondiale: 16 milioni di persone soffrono a causa di malattie e carestie mentre i profughi sono 2 milioni.
Il reddito medio pro capite è di 30 centesimi di dollaro al giorno, 213 bambini su 1000 non raggiungono i 5 anni e il 16% è malnutrito.
La metà dei bambini tra i 6 e i 14 anni non va a scuola.
La guerra mondiale africana
Così è definita quella che tuttora si combatte nella Repubblica Democratica del Congo per il controllo dei ricchi giacimenti di diamanti, oro e coltran.
Collegato ad essa, il conflitto che contrappone le etnie
Hema e Lendu, in lotta tra loro dal giugno del 1999 nella Regione dell'Ituri.
Per sfuggire ai massacri,
gli abitanti abbandonano i villaggi e i campi restano incolti. Non si semina né si raccoglie.
L
a malnutrizione, specie dei bambini, è diventata una piaga endemica.