Un piano d’azione per la Nigeria e il Bacino del lago Ciad

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Il conflitto iniziato 8 anni fa in Nigeria, intensificato negli ultimi 4 anni e diffuso oltre i confini nigeriani, coinvolge Niger, Ciad e Camerun dando vita alla crisi umanitaria più grande dell’Africa. Nella zona del Bacino del lago Ciad 17 milioni di persone sono colpite dal conflitto e oltre 2.6 milioni (di cui 1.5 sono bambini) hanno lasciato le loro case per cercare protezione e sicurezza. Fame e malnutrizione rimangono a livelli critici con 7.1 milioni di persone che vivono una grave situazione di insicurezza alimentare, 5.1 milioni solo in Nigeria. Nello stato del Borno, nel Nord-Est della Nigeria, la carestia sta colpendo almeno 400.000 persone.

Assistere le popolazioni vittime della violenza

Oslo_conference_NigeriaSia i governi, che le Nazioni Unite, che le organizzazioni non governative e i donatori hanno tardato a riconoscere l’entità della crisi. Adesso è necessario passare dalla logica dello sviluppo a quella dell’emergenza per soddisfare le esigenze in modo efficace, per mobilitare le risorse e per raggiungere le persone intrappolate dal conflitto.

Gli obiettivi militari e politici nella lotta contro Boko Haram hanno prevalso sugli aspetti umanitari. Tuttavia oggi, una grande operazione umanitaria è attualmente in corso. Il numero di morti e i tassi di malnutrizione acuta sono stati ridotti in alcune aree della Nigeria dove è stato possibile l’accesso, in Niger invece la risposta umanitaria rimane frammentata, in Camerun l’insicurezza alimentare è a livelli allarmanti e il Ciad rimane una crisi dimenticata all’interno di una crisi dimenticata.

Costruire una risposta comune

Il 23 e 24 febbraio 2017 la comunità internazionale si riunirà ad Oslo, per discutere su come affrontare la crisi umanitaria nel nord-est della Nigeria e nel bacino del lago Ciad. La conferenza è un’opportunità per dare maggiore risalto alla crisi, affrontare i bisogni umanitari più urgenti, coinvolgere più donatori, formulare una serie concreta di raccomandazioni e proposte per rafforzare la risposta collettiva alla crisi e ai bisogni di lungo periodo dell’area.

ONG: il piano d’azione

Di seguito riportiamo i 7 step individuati come necessari per salvare molte vite e assistere la popolazione della Nigeria e del Bacino Lago Ciad.

Step 1: mettere al centro la protezione dei civili
Step 2: migliorare la sicurezza alimentare e nutrizionale in Nigeria e nel Bacino
Step 3: aumentare l’accesso ad un’istruzione sicura e di qualità
Step 4: salvaguardare lo spazio umanitario: spostamenti più sicuri per raggiungere un numero maggiore di persone in difficoltà
Step 5: rafforzare la leadership della risposta e migliorare il coordinamento umanitario
Step 6: assicurare ritorni sicuri, volontari e dignitosi
Step 7: costruire la resilienza e incrementare le capacità locali

Ad oggi hanno firmato questa dichiarazione: Action Aid Nigeria; Action Against Hunger; CAFOD; Christian Aid; COOPI – Cooperazione Internazionale; eHealth Africa; GAIN; International Rescue Committee; Medecins Du Monde; Mercy Corps; Norwegian Refugee Council; OXFAM; Plan International; Save the Children; Search for Common Ground; SIF – Secours Islamique France; ZOA.

Con 26 progetti in corso nella regione del bacino del Lago Ciad, COOPI garantisce a 10mila bambini e alle loro famiglie accoglienza, cibo e acqua, supporto psicologico e istruzione.

Un piano d’azione per la Nigeria e il Bacino del lago Ciad ultima modifica: 2017-02-21T16:13:21+00:00 da coopi