Terremoto in Ecuador

Ph. Edu Leon/IRIN. A volunteer rescue worker in Pedernales searches through the rubble

Dopo il violento terremoto dello scorso 16 aprile, in Ecuador proseguono ricerca dei dispersi e assistenza ai superstiti.

Sono 655 le vittime accertate, oltre 17 mila i feriti, mentre quasi 30 mila persone hanno perso tutto*. Migliaia di abitazioni, scuole, ospedali, vie di collegamento, edifici pubblici e infrastrutture sono ridotti a cumuli di macerie, tra le quali i soccorritori si muovono alla ricerca dei dispersi.

L’epicentro del sisma è stato registrato vicino alla cittadina costiera di Muisne, nella provincia di Esmeralda, ma l’area colpita è molto più estesa: la scossa, di magnitudo 7.8 secondo la scala Richter, si è propagata per centinaia di km, facendo tremare la capitale Quito fino a raggiungere i territori confinanti di Colombia e Perù.

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In sei regioni il governo ecuadoriano ha dichiarato lo stato di calamità: Esmeraldas, Manabí, Santa Elena, Santo Domingo de los Tsacilas, Los Rios e Guayas.

Ph. Edu Leon/IRIN. Le squadre di soccorso cercano i sopravvissuti tra le macerie a Pedernales

La città sino ad ora più danneggiata è Pedernales, nella provincia di Manabì. Anche molti villaggi delle aree rurali si trovano in condizioni critiche e, con buona probabilità, saranno gli ultimi a ricevere soccorso.

Le attività di assistenza sono state predisposte grazie a una mobilitazione interna sinergica di autorità locali, istituzioni nazionali, forze armate, organizzazioni della società civile e volontari, in coordinazione con la comunità internazionale.

COOPI lavora in Ecuador con la popolazione e le autorità locali dal 1967, occupandosi di rafforzare le capacità di risposta locali in caso di calamità.  Siamo presenti sul campo nella regione di Santa Elena e, per far fronte all’emergenza, collaboriamo con le autorità e le istituzioni nazionali competenti, come la Secreteria Nacional de Gestión del Riesgo, insieme agli altri attori umanitari che si trovano nel paese.

L’obiettivo comune è quello di identificare i bisogni prioritari sopraggiunti con l’emergenza, contribuendo a definire una linea di intervento efficace, per aiutare il popolo ecuadoriano a risollevarsi ancora una volta e con sempre maggiore determinazione. Vista l’importanza dei danni provocati dal terremoto, lo sforzo dovrà essere necessariamente significativo e durevole nel tempo, per gestire al meglio la lunga fase di ricostruzione che seguirà.

Puoi trovare gli ultimi aggiornamenti dall’Ecuador a questa pagina.

 

*dati aggiornati al 25 aprile 2016

Terremoto in Ecuador ultima modifica: 2016-04-26T11:23:17+00:00 da coopi