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Il nostro intervento



Il nostro obiettivo è quello di garantire l'intervento chirurgico per curare il problema delle fistole al maggior numero di donne possibile.
Accanto a questa attività riteniamo però fondamentale anche avviare un'opera di sensibilizzazione della comunità al fine di far conoscere il problema e dei gravi disagi fisici e psicologici che questo comporta in modo da cambiare l'atteggimaento generale della gente verso le donne che ne sofforno.
La sensibilizzazione è inoltre rivolta alle donne stesse affinché siano a conoscenza della possibilità di curarlo e si rivolgano a noi per questo.



Infine, è urgente formare il personale locale affinché sia in grado di operare il numero sempre crescente di donne che si rivolgono a noi e che possa portare avanti l'attività anche quando il nostro intervento sarà concluso.

Il nostro intervento si iscrive nell'ambito di un progetto sanitario più ampio che stiamo portando avanti a Nhamatanda e Marromeu, nel distretto di Sofala, a sostegno della Direzione Provinciale di Sanità.

Il progetto, della durata di almeno tre anni, comprende programmi di formazione del personale locale, medico e paramedico; di educazione, prevenzione e cura; di miglioramento dei servizi sanitari di base, in special modo quelli chirurgici e nel settore materno-infantile. Lo scopo è garantire la necessaria assistenza durante e dopo il parto, soprattutto in caso di complicanze.
Attraverso una capillare sensibilizzazione delle donne e delle loro comunità, puntiamo anche alla riduzione dei parti in casa e all'aumento di quelli assistiti nelle strutture ospedaliere.

I risultati del primo anno di attività

In questo primo anno di attività ci siamo occupati soprattutto di formare il personale che lavora nelle strutture più periferiche e di potenziare e fornire il materiale necessario agli ospedali rurali di Nhamatanda e di Marromeu.




Abbiamo infatti trovato strutture non idonee per degli ospedali e abbiamo quindi provveduto alle maggiori urgenze: ampliare il sistema di approvvigionamento idrico con la costruzione o riabilitazione di pozzi, riabilitare i servizi igienici e il sistema dell'evacuazione delle acque nere, costruire nuovi bagni affinché sia disponibile almeno un bagno ogni 20 utenti. Abbiamo fornito autoambulanze, materassi, ristrutturato gli immobili. Ci siamo occupati anche della gestione della Farmacia degli ospedali organizzando il magazzino e eliminando tutti i farmaci che erano scaduti.
Infine, data l'alta incidenza di HIV e TBC fra i pazienti, e purtroppo data la morbidità e mortalità allarmante fra il personale medico e paramedico, si è provveduto all'acquisto di materiale protettivo per il personale (guanti, stivali, grembiuli, occhiali, mascherine) e implementato un relativo corso di bio-sicurezza.

Le attività previste per i prossimi mesi

Nei prossimi mesi continueremo a focalizzare la nostra attenzione sulla formazione e sul consolidamento delle capacità dei due ospedali del distretto di assistere e curare i pazienti.
Ci concentreremo, inoltre, sui Centri di Sanità che sono sparsi sul territorio e che fanno capo a tali ospedali. Innanzitutto sarà necessario occuparsi dell'organizzazione e delle attrezzature dei centri, consolidare le attività di assistenza che sono in grado di offrire e soprattutto rafforzare la comunicazione con l'ospedale di riferimento a Nhamatanda o Marromeu e la capacità di trasferirvi i pazienti più gravi.