
In Sierra Leone la stanchezza per una guerra lunga e terribile ha prodotto un cambiamento profondo nei rapporti, individuali e collettivi, una sorta di rimozione del passato, senza particolari ritorsioni nel presente. Segno che la popolazione cerca di guardare avanti, lasciandosi alle spalle il ricordo di tante sofferenze.
Ingrid è una giovane volontaria di COOPI, la cui testimonianza vale più di tante affermazioni.
"...ho fatto un'esperienza che va al di là di qualsiasi insegnamento scolastico: sono partita come volontaria per una missione umanitaria in un progetto di adozione a distanza in Sierra Leone. All'inizio mi sentivo spaesata di fronte a tutta quella povertà, quasi in colpa di avere avuto la fortuna di crescere nella parte più ricca del mondo...I due problemi più grandi di questo Paese sono la mancanza di elettricità, in particolare negli ospedali...e l'enorme difficoltà di accesso all'acqua...
...L'esperienza più forte non l'ho fatta nella capitale Freetown, ma a Koidu e nei vari villaggi in cui sono stata, dove ho potuto avere un contatto vero con le persone, con i giovani, soprattutto con donne e bambini.
Qui ho appreso quanto può essere grande la forza di volontà di esseri umani che vogliano dimenticare le tragedie del passato e tornare a vivere e sperare in un'esistenza migliore. Potrei raccontare molte storie terribili, a dir poco raccapriccianti...
Preferisco invece trasmettere un messaggio positivo che riguarda i bambini delle 21 scuole che ho visto, tra la città di Koidu e i vari villaggi vicini.
Sono rimasta sbalordita dalla loro voglia di imparare, anche se vivono in condizioni di estrema povertà... C'è bisogno di costruire nuove scuole e quasi tutte quelle che ci sono hanno urgente bisogno di grandi ristrutturazioni: mancano muri, finestre, bagni, banchi e materiale scolastico. I bambini si dividono quaderni e matite... ho letto nei loro occhi la gioia e la gratitudine per il materiale scolastico che avevo portato, acquistato grazie al contributo dei donatori di COOPI e di coloro che hanno scelto il sostegno a distanza per dare a tanti bambini l'opportunità di studiare...
Qui ho capito che basta davvero poco per aiutare il nostro prossimo e per ridare speranza a un popolo e ai suoi figli."
Ingrid.