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Per più di dieci anni i diamanti sono stati la rovina della Sierra Leone.
Dal 1991 al 2002 il Paese è stato teatro di una delle più cruente guerre nel continente africano, scatenata per il controllo dei giacimenti di cui è ricco.
Dopo gli accordi di pace del 2002, la situazione del Paese è notevolmente cambiata, pur non essendo del tutto normalizzata, soprattutto a causa della povertà estrema in cui versa la popolazione.

E' stata la guerra degli oltre 10.000 bambini soldato, oggi adolescenti e uomini che hanno combattuto, ucciso, saccheggiato sotto l'effetto di droghe, agli ordini dei signori della guerra.
Molti sono tornati a vivere anche grazie ai programmi di reinserimento di COOPI e di altre organizzazioni umanitarie.


Ma è stata anche la guerra delle migliaia di donne ridotte in schiavitù, violentate e rese madri persino in tenera età, nel peggiore dei casi costrette a loro volta a commettere violenze e a uccidere.

In questa pagina potete vedere un breve estratto del documentario "We San Komot - i diritti delle donne in Sierra Leone", realizzato per COOPI dal regista Andrea Ruffini, con alcune testimonianze delle donne vittime di violenze, beneficiarie nel recente passato dei progetti di sostegno della nostra Associazione.

Oggi COOPI è presente nel distretto di Kono con programmi alimentari, di assistenza sanitaria, di istruzione scolastica e formazione, che interessano 32 comunità.

Le donne partecipano numerose, giocano un ruolo molto attivo in ogni attività. Sono per lo più ragazze giovanissime, spesso analfabete, sole e con uno o più figli che amano e mantengono, nonostante siano frutto di violenze subite.

Noi le incoraggiamo e le sosteniamo concretamente, insieme ai loro piccoli, anche grazie all'aiuto di volontari come Ingrid.

Ed è ciò che, tramite COOPI, puoi fare subito anche tu, con una semplice donazione o attraverso l'adozione a distanza di un bambino.

Scopri come! 20, 50, 100 euro, ogni contributo è prezioso... quanto un diamante.