Chi dice donna dice sviluppo

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In occasione della Giornata internazionale della Donna, COOPI punta l’obiettivo sul ruolo rilevante svolto dalla cooperazione nel rafforzare la partecipazione delle donne alla sfera pubblica e privata.

Il nesso tra empowerment femminile e sviluppo è da tempo al centro dell’attenzione internazionale. Già con la formulazione del terzo Obiettivo di Sviluppo del Millennio dell’ONU, finalizzato al rafforzamento dell’uguaglianza tra uomini e donne nel mondo, si è cercato di porre fine alla discriminazione più longeva nella storia dell’umanità e prima causa di sottosviluppo. Tale indirizzo è stato confermato più recentemente dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, approvati lo scorso settembre dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, che hanno confermato l’impegno mondiale a “raggiungere la parità di genere e l’empowerment di tutte le donne e le ragazze” nel quinto punto della nuova agenda globale di sviluppo.

In considerazione del rilevante ruolo svolto dalla cooperazione nel rafforzamento della partecipazione delle donne alla vita politica, economica e culturale e ai processi decisionali che riguardano la sfera privata e pubblica dello sviluppo di un territorio, COOPI ha da tempo deciso di riflettere sul suo approccio progettuale e operativo al genere, così da potenziare gli effetti dello sviluppo sui territori di intervento.

Elemento fondamentale della “policy gender” di COOPI è l’imprescindibilità del genere quale concetto trasversale per l’azione nell’ambito della cooperazione allo sviluppo, che non corrisponde affatto a una uguaglianza di trattamento bensì a una corretta considerazione delle differenze tra uomini e donne. COOPI adotta dunque una strategia di gender mainstreaming, attraverso una attenta valutazione di ogni azione, fenomeno sociale, processo o politica alla luce delle differenze nelle relazioni di potere tra uomini e donne e in modo da poter identificare eventuali discriminazioni e implicazioni nel medio-lungo termine.

I programmi di COOPI tengono quindi conto di alcuni elementi-chiave: dalla protezione delle donne, intesa come la tutela da ogni forma di violenza e di minaccia alla sua sicurezza, alla promozione della parità di genere, per diffondere la consapevolezza dell’esistenza della diversità e della diseguaglianza di genere, dalla garanzia per le donne dell’erogazione di servizi e l’accesso alle risorse alla loro piena partecipazione ai processi decisionali e di sviluppo nelle istituzioni pubbliche e nelle organizzazioni private.

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, la policy di genere di COOPI intende essere uno strumento di trasparenza sulla propria azione in vista del raggiungimento di risultati significativi e duraturi nell’ambito della parità di genere e dello sviluppo.

Articolo di Miriam Rossi

Chi dice donna dice sviluppo ultima modifica: 2016-03-09T11:02:57+00:00 da coopi