LA MIA SFIDA PER LA SIERRA LEONE

uberto_pedeferri_salomon_1

Quanto sudore ci vuole per produrre un anacardio? E quanto costa una goccia del mio sudore?

Ho sempre amato correre e quando, una decina d’anni fa, lavoravo come cooperante e vivevo in un villaggetto garifuna nel nord dell’Honduras  mi facevo spesso questo tipo di domande.

La mattina mi svegliavo presto e prima del lavoro,  andando a correre. Non era raro incontrare gruppetti di donne che portavano sulla schiena un sacco pieno di manioca: tornavano dal campo — chissà a che ora si erano svegliate — i sacchi legati con una fascia alla fronte imperlata di sudore, il busto piegato dal peso ma la testa alta, il collo teso in uno sforzo prolungato, gli occhi fissi sulla strada da percorrere, camminavano in fila, con passo lento ma deciso, sicuro di chi conosce il proprio cammino. Mentre le superavo, mi sembrava di essere in una gara podistica e mi perdevo nei miei pensieri: quanto era diverso il mio sudore dal loro? Il mio era da privilegiato, era di chi poteva scegliere quando e quanto sudare, di chi poteva decidere se uscire o meno a faticare. Loro no, loro non sceglievano, loro dovevano uscire ogni mattina per sudarsi letteralmente il pane quotidiano. Ma non era solo un sudore che mi parlava di sopravvivenza ma portava anche con sé la dignità di un popolo che giorno dopo giorno lottava per difendere la propria cultura ed i propri valori messi a rischio da un mondo sempre più globalizzato.

Ecco sono passati gli anni, non ho smesso di correre e mi ritrovo davanti ad un altro popolo, quello della Sierra Leone, in un’altra parte del mondo che, che per motivi diversi, ma con un sudore molto simile a quello che avevo visto in Honduras, sta cercando di rialzare la testa dopo essere stato colpito da una delle peggiori epidemie che il mondo ha conosciuto negli ultimi tempi. E lo fa, anche, producendo umilmente ma dignitosamente  un piccolo seme oleoso a forma, guarda caso, di cuore, grazie ad un progetto di COOPI a supporto dei contadini locali.

Oggi come non mai, ho la possibilità di donare il mio sudore per loro, di unire la mia fatica alla loro: l’occasione me la dà la Salomon City Trail, il prossimo 20 settembre quando correrò 25 km su e giu’ per Milano.

Per me, una piccola e grande sfida sportiva che faccio con grande entusiasmo perche’ mi permettera’ di sostenere concretamente il progetto in Sierra Leone.

Per farlo HO BISOGNO CHE TUTTI VOI, cari amici, mi sosteniate in questa SFIDA SOLIDALE, con una DONAZIONE.

E cosi’, ora come non mai, il mio sudore potrà essere concretamente utile. Probabilmente non scoprirò mai quanto sudore ci vuole per produrre un anacardio ma non importa, mi basta sapere che questa volta un po’ di questo sarà anche il mio.

Per gareggiare alla Salomon City Trail per COOPI, iscriviti qui oppure informati da Cecilia Cinelli (cinelli@coopi.org).

Grazie per l’aiuto!

LA MIA SFIDA PER LA SIERRA LEONE ultima modifica: 2016-02-03T15:57:32+00:00 da coopi