Il Cuore di COOPI è Barbieri

Padre Barbieri

Abbiamo raccontato più volte chi è stato Padre Barbieri, l’uomo che con il suo megafono ha dato una scossa alle coscienze degli italiani durante gli anni ’60. Ora vogliamo parlare di lui attraverso la testimonianza di Uberto Pedeferri, Area manager COOPI dal 2006. Il suo ricordo, racchiuso in una lettera indirizzata al Presidente di COOPI Claudio Ceravolo, è sentito e profondo, e nasce in seguito alla lettura del libro sulla storia di Barbieri, che è anche la storia di COOPI.

Una sola COOPI

“Barbieri è stato un grande perché da gesuita ha deciso, in quei tempi, di fondare un’organizzazione laica ed è stata una vera rivoluzione ma, da quando ho iniziato a lavorare nell’organizzazione fino alla morte di Barbieri c’erano due COOPI, quella in cui lavoravo io e quella di Barbieri”.
Questa affermazione di Uberto è vera solo in apparenza; è vera per chi non conosce la grandezza di Padre Barbieri, il quale non solo ha voluto raggiungere più gente possibile come beneficiaria del suo “far del bene”, ma ha anche fatto in modo che in tanti potessero essere messi nelle condizioni di fare altrettanto.
Chi desiderava essere utile e sognava un mondo più giusto era il benvenuto e grazie al suo grande cuore è venuto meno il divario tra le due COOPI.

Il primo incontro con Padre Barbieri

Giugno 2005, concerto di Bruce Springsteen a Milano. Uberto, che ancora non lavorava con COOPI, si recava al concerto con sua madre. Vide Padre Barbieri, pur non sapendo bene chi fosse, decise di non lasciare alcuna offerta, ma al termine del concerto qualcosa di lui non li aveva lasciati indifferenti e, ringraziandolo, decise di donare pochi euro all’organizzazione che rappresentava.

Can you feel the spirit?

“Devi incontrare anche il nostro presidente”, gli dissero al termine del suo colloquio presso l’ufficio di selezione COOPI esattamente un anno dopo. Entrò così nell’ufficio di Padre Barbieri: una stanza disordinata da cui si sentiva il suo brontolare.
“Mi guardò, e mi disse qualcosa come “ah sei tu quello nuovo? vieni vieni”, ci sedemmo ad una scrivania.(…)Poco dopo squillò il telefono: lui mosse un po’ di documenti sul tavolo e spuntò un vecchio telefono anni 80, rispose, ma il telefono continuava a suonare mentre lui, sempre più burbero diceva “pronto, pronto!”. Poi si rese conto che c’era un altro telefono e finalmente rispose. Mi venne prima da ridere, ma poi subito dopo ebbi un flash, lo riconobbi! Era il padre che avevo incontrato un anno prima al concerto di Bruce! Per un attimo mi risuonò in testa l’urlo del Boss che fa in tutti i concerti, compreso quello dell’anno precedente: “Can you feel the spirit?”, lo senti lo Spirito? Capì che se prima, per cosi dire, avevo incontrato _l’Intellighenzia_ di COOPI ora ero davanti al Cuore_.”

Da allora Uberto ha avuto la certezza che “non esistono due COOPI, quando si parla di e col Cuore” e a sei anni dalla scomparsa di Padre Barbieri ne siamo convinti anche noi.

Leggi la lettera integrale di Uberto Pedeferri >>

Il Cuore di COOPI è Barbieri ultima modifica: 2016-12-05T16:43:50+00:00 da coopi