Etiopia. Come il Meccanismo di Risposta Rapida ha salvato la famiglia di Hale
29-05-2026 | di COOPI

Etiopia. Come il Meccanismo di Risposta Rapida ha salvato la famiglia di Hale

La guerra è terribile.

Con queste parole Hale Ali Bati, una madre di 55 anni oggi rifugiata nel sito per sfollati interni di Haroune, inizia a raccontare la sua storia. Dopo la perdita del marito, Hale si è trovata a sostenere da sola l’intero peso della famiglia. Una responsabilità già enorme, resa ancora più drammatica dalle violenze del conflitto interno e dall’improvviso ordine di evacuare la casa in cui aveva vissuto per anni, portando con sé sette figli, tra cui un ragazzo con disabilità.

Dopo la morte di mio marito, tutte le responsabilità legate all’educazione dei nostri figli sono ricadute sulle mie spalle. Oltre a subire le conseguenze del conflitto, la mia famiglia ha dovuto affrontare molte altre difficoltà.

racconta Hale.

È stato difficile per me spostarmi di luogo in luogo con i miei figli, soprattutto con un bambino disabile. Sono rimasta da alcuni parenti per un po'. È stato molto difficile per una donna che aveva la propria casa vivere nell'abitazione di un parente con un bambino disabile.

In quel momento di totale sconforto, i leader del suo kebele le hanno parlato dell’intervento di COOPI – Cooperazione Internazionale, attiva nel Woreda di Meda Welabu per aiutare le popolazioni colpite dal conflitto.

Sono rimasta sorpresa dalla rapidità del primo soccorso.

prosegue la donna.

Hale ha ricevuto due round di trasferimenti in denaro (2.300 birr il primo e 6.900 birr il secondo) e i kit di emergenza. Nella sua piccola capanna, Hale mostra oggi con un sorriso gli utensili da cucina, le coperte, le taniche, le stuoie, il sapone e i teli di plastica ricevuti, ma soprattutto il materasso per il figlio disabile e gli assorbenti igienici per le figlie. Coprendo la struttura con il telone cerato di COOPI, Hale ha costruito un rifugio sicuro contro pioggia e vento. Con il denaro ricevuto ha inoltre acquistato 10 galline e 4 galli per l’allevamento, oltre alle granaglie per nutrirli:

Ora i proventi della vendita delle uova hanno iniziato a migliorare il mio sostentamento. In futuro, venderemo uova e polli in grandi quantità agli abitanti della città, e la nostra vita migliorerà. Anche se sono anziana, voglio fare di più per la mia famiglia.

La tempestività e la velocità degli aiuti che hanno restituito il sorriso a Hale sono il risultato diretto del progetto "Meccanismo di risposta rapida (RRM 2.0) - Etiopia", avviato a novembre 2024 e ora concluso. Finanziato dagli Aiuti umanitari europei, con il supporto di Irish Aid e FCDO, è stato gestito da un consorzio di tredici organizzazioni non governative guidato dall'International Rescue Committee, all’interno del quale COOPI ha unito la propria azione a quella di altri partner internazionali, tra cui Concern Worldwide, NRC, ZOA, Plan International, Save the Children, Ethiopian Red Cross Society, Lutheran World Federation, World Vision, Action Against Hunger, Solidarites International e Folkekirkens Nodhjaelp.

L'aiuto immediato che ha trasformato la vita di Hale dimostra l'efficacia del nuovo modello di coordinamento geografico del consorzio. All'interno di questa rete, COOPI ha operato in prima linea per garantire assistenza tempestiva fornendo trasferimenti di denaro, beni non alimentari e supporto al sostentamento delle famiglie vulnerabili. Superando i vecchi sistemi d'emergenza che impiegavano fino a sei settimane per attivarsi, la nuova struttura logistica ha ridotto i tempi di intervento a una media di appena 6–7 giorni, garantendo i primi aiuti entro due settimane dall'allerta.

Questo coordinamento ha permesso di rispondere con successo a 48 allerte in 8 regioni del Paese, gestendo crisi complesse tra conflitti, siccità ed epidemie. Grazie anche al preposizionamento di scorte d'emergenza per oltre 130.000 persone, le attività hanno raggiunto complessivamente 555.575 persone in difficoltà, garantendo loro beni di prima necessità, materiali per rifugi, cure sanitarie e servizi idrici e igienico-sanitari.

I risultati concreti di questo immenso sforzo collettivo si riflettono nella ritrovata serenità di questa famiglia.

Ora sono soddisfatta rispetto alla nostra precedente situazione. Grazie COOPI per averci sostenuto durante questo periodo difficile e duro sin dall’inizio.

conclude Hale.

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COOPI è presente in Etiopia dal 1995, con interventi di sviluppo e di assistenza umanitaria a supporto dei gruppi più vulnerabili, tra cui gli sfollati interni a causa di conflitti e/o catastrofi di origine naturale. Nel tempo ha raggiunto oltre 10.000.000 beneficiari diretti implementando 164 progetti nel Paese. COOPI concentra la sua azione sull’assicurare l’accesso all’acqua potabile e ai servizi igienico-sanitari, la sicurezza alimentare e dei mezzi di sussistenza.

Crediti fotografici: Coralie Maneri