Iraq, i civili vanno protetti
17-07-2017 | di COOPI

Iraq, i civili vanno protetti

COOPI appoggia l'appello delle ONG operanti in Iraq per la protezione dei civili, l'accessibilità degli aiuti e per interventi di riabilitazione e resilienza: i Paesi membri della coalizione anti Isis e le forze irachene non facciano della lotta contro lo Stato Islamico una fonte di sofferenza ulteriore per quanti subiscono la guerra già da diversi anni.

Tra le altre cose, chiediamo che:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

  • le coalizioni e le forze alleate esercitino la distinzione, la proporzione e la precauzione nelle loro operazioni in tutto il Paese, proteggendo i civili e facilitando il loro accesso alla sicurezza;
  • i partner della coalizione e la comunità internazionale prendano in considerazione le continue necessità di assistenza e protezione che rimarranno al di là delle offensive militari e investano ora nel futuro dell'Iraq, privilegiando iniziative di recupero e resilienza;
  • la leadership irachena, con il sostegno della comunità internazionale, sviluppi e implementi un quadro di soluzioni che sostenga ritorni sicuri, volontari, informati e dignitosi e preveda soluzioni di integrazione per le famiglie sfollate che non vogliono o non riescono a tornare nelle loro aree di origine;
  • le autorità locali e i leader della comunità sviluppino una strategia precisa per la governance e la riconciliazione che affronti chiaramente le cause fondamentali del conflitto.

 

Qui la lettera completa in inglese: Iraq_joint_advocacy_statement_July_2017