Affrontare le conseguenze legate al cambiamento climatico o alle crisi socio-politiche richiede un’evoluzione continua nell’ambito degli aiuti umanitari e della cooperazione allo sviluppo. Per questo COOPI punta sempre di più sulla regionalizzazione degli interventi.  

Progettare e realizzare gli interventi con un approccio globale, e non più solo locale o nazionale, è fondamentale se si vuole dare una risposta completa al problema. L’approccio regionale permette di sfruttare al meglio le buone pratiche acquisite in altri Paesi e di replicarle in contesti simili, avvalendosi così della lunga esperienza maturata sul campo in diversi settori e della capacità di trovare sempre soluzioni innovative. In questo modo, l’approccio regionale contribuisce in maniera determinante all’efficacia della risposta umanitaria e consente di aumentare la resilienza delle comunità coinvolte e promuovere lo sviluppo sostenibile nel medio e lungo periodo.

Nel Bacino del Lago Ciad, per esempio, COOPI è una delle poche ong italiane che opera contemporaneamente nei 4 Paesi toccati dall’emergenza (Niger, Nigeria, Camerun e Ciad). Lo stesso accade in Medio Oriente dove COOPI lavora in Siria, Libano, Iraq e Giordania per far fronte alla crisi siriana.