06-04-2026 | di COOPI
Haiti. Salute e protezione per oltre 23.000 sfollati a Port-au-Prince
Nella zona metropolitana di Port-au-Prince, dove migliaia di famiglie sfollate vivono in condizioni di estrema precarietà e dove l’accesso alle cure sanitarie e ai servizi di protezione rimane estremamente limitato, 23.633 persone hanno potuto beneficiare di un’assistenza essenziale nel corso degli ultimi otto mesi grazie all’intervento di COOPI – Cooperazione Internazionale – ETS.
Da agosto 2025, tre cliniche mobili sono state dispiegate e operano quotidianamente in 16 siti di sfollamento, grazie al supporto dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni al progetto "Risposta umanitaria per la protezione, la salute e l’igiene nell’area metropolitana di Port-au-Prince, Haiti". Le cliniche garantiscono consultazioni mediche, attività di referral verso strutture specializzate, nonché un accompagnamento psicosociale adeguato alle persone colpite dalla violenza e dalla precarietà.
A complemento di questa presa in carico sanitaria e psicosociale, le comunità hanno inoltre beneficiato di attività di prevenzione della malnutrizione, sensibilizzazione sulla violenze di genere e interventi relativi all’acqua, all’igiene e ai servizi igienico-sanitari, contribuendo così a rafforzare la dignità e a ridurre i rischi sanitari nei siti.
Questo approccio integrato, che combina assistenza sanitaria, protezione e supporto psicosociale, si traduce concretamente nelle storie delle persone assistite sul campo.
C. Jean* si è presentato presso una clinica mobile in condizioni preoccupanti, caratterizzate da una significativa perdita di peso e da un intenso dolore scrotale che limitava fortemente le sue attività quotidiane. Dopo una valutazione medica, è stato indirizzato all’ospedale Saint Camille per cure specialistiche. L’intervento chirurgico è stato eseguito con successo e il suo stato di salute è progressivamente migliorato, consentendogli di riprendere le proprie attività.
Allo stesso modo, Jénold*, un giovane vittima di gravi violenze, è stato identificato dal team di protezione durante le attività sul campo. Presentava segni di trauma fisico e psicologico e ha immediatamente beneficiato di assistenza. Questa ha compreso la distribuzione di un kit igienico, per rispondere ai suoi bisogni essenziali in termini di dignità e prevenzione sanitaria, nonché un accompagnamento psicosociale volto ad ascoltarlo, sostenerlo e aiutarlo ad affrontare le conseguenze delle violenze subite. A causa di sintomi preoccupanti, in particolare una rettoragia, è stato successivamente indirizzato all’ospedale Saint Camille per un’adeguata presa in carico medica.
Questi percorsi illustrano l’importanza di un approccio multidisciplinare che integri salute e protezione in contesti di crisi prolungata, nei quali il supporto psicosociale costituisce un elemento essenziale per ristabilire la dignità dei sopravvissuti, in particolare delle persone più vulnerabili.
ha dichiarato il capo missione Flavio Signore.
Attraverso questo progetto, COOPI contribuisce a una risposta umanitaria coordinata ed efficace, capace di fornire soluzioni concrete ai bisogni urgenti delle popolazioni sfollate, favorendo al contempo prospettive concrete di stabilizzazione e ripresa.
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COOPI è presente ad Haiti dal 2010 con progetti volti a ridurre il rischio di catastrofi, contrastare il colera e la siccità, gestire i campi per sfollati, riabilitare gli alloggi e garantire la sicurezza alimentare, al fine di ridurre la vulnerabilità e rafforzare la resilienza delle comunità haitiane.
* nomi di fantasia