Niger. Dall’emergenza alla resilienza: una risposta integrata all’insicurezza alimentare ad Abalak
marker icon Niger   
17-12-2025 | di COOPI

Niger. Dall’emergenza alla resilienza: una risposta integrata all’insicurezza alimentare ad Abalak

La capacità di adattamento del Niger è fortemente limitata dalla povertà, dal degrado ambientale e dalla desertificazione. Questa situazione è aggravata dall’instabilità e da barriere strutturali che rendono ancora più fragile un contesto umanitario già segnato da crisi alimentari ricorrenti, alla base di insicurezza e malnutrizione. Gli effetti del cambiamento climatico sono particolarmente visibili attraverso l’aumento delle siccità e delle inondazioni, che compromettono i mezzi di sussistenza delle popolazioni vulnerabili, la produzione agricola, la disponibilità di acqua e l’accesso ai pascoli, con impatti diretti sulla sicurezza alimentare e nutrizionale. Gli spostamenti forzati di popolazione aggravano ulteriormente il limitato accesso a un’alimentazione adeguata e ai servizi sanitari e nutrizionali, costringendo le popolazioni a interrompere le proprie attività agricole e commerciali.

Per rafforzare la resilienza di fronte all’insicurezza alimentare e nutrizionale, COOPI sta attuando, da luglio 2025 e per una durata di 15 mesi, il progetto “Assistenza per la resilienza degli sfollati e della popolazione ospitante nel dipartimento di Abalak, regione di Tahoua, colpite dall’insicurezza e dagli eventi climatici avversi”, finanziato dal MAECI attraverso AICS. Il progetto rientra nel quadro del programma “Resilienza e sostegno alimentare a Tahoua (RESTA)” (AID 013138/01/0) ed è realizzato da COOPI, capofila del consorzio, in collaborazione con Vétérinaires Sans Frontières Belgique (VSF-B) e con l’ONG locale ADKOUL, nei settori salute e nutrizione, agricoltura e sicurezza alimentare. Adottando l'approccio Nexus (umanitario – sviluppo – pace), l’intervento mira a rispondere ai bisogni alimentari immediati riducendo al contempo le vulnerabilità strutturali e rafforzando la resilienza economica e l’autonomia delle donne nel dipartimento di Abalak.

L’azione di COOPI contribuisce al rafforzamento delle capacità locali nella prevenzione e nella lotta contro la malnutrizione nei bambini da 0 a 59 mesi e nelle donne in gravidanza e in allattamento. Fino a gennaio 2026, le due unità mobili nutrizionali del progetto hanno permesso l’ammissione di 3.284 bambini (di cui 1.574 bambine) e 72 donne per il trattamento della malnutrizione acuta, sia tramite presa in carico diretta da parte degli agenti nutrizionisti sia attraverso il rinvio ai Centri di recupero nutrizionale ambulatoriale per la malnutrizione acuta moderata e severa e ai Centri di recupero per la nutrizione intensiva (CRENI) per i casi con complicazioni.

La mobilitazione comunitaria costituisce un pilastro centrale dell’intervento, con 30 referenti comunitari formati sull’approccio ANJE (Alimentazione del Neonato e del Bambino), impegnati nello screening attivo con l’aiuto del MUAC (Mid-Upper Arm Circumference). Questi operatori hanno permesso lo screening di 19.467 bambini, identificando 1.272 casi di malnutrizione acuta moderata e 466 casi di malnutrizione acuta severa. Inoltre, 150 misurazioni MUAC da parte delle madri sono state mobilitate per promuovere pratiche familiari e nutrizionali positive nelle comunità. Il progetto sostiene anche il sistema sanitario locale attraverso la mobilitazione di 17 operatori sanitari in sei Centri di Salute Integrata e nel CRENI del Distretto sanitario di Abalak. La distribuzione di 500 kit igienici, nonché l’approvvigionamento di input medici e nutrizionali, contribuisce a migliorare l’igiene e la qualità dell’assistenza ai bambini malnutriti.

Il progetto sostiene inoltre il rafforzamento della governance locale nella gestione delle risorse naturali, favorisce la creazione di opportunità economiche per allevatori e agricoltori e contribuisce a ridurre la vulnerabilità delle comunità rurali grazie a un approccio integrato che collega sicurezza alimentare, sistemi agropastorali e rafforzamento delle capacità delle comunità e delle istituzioni locali. A questo proposito, durante il periodo di magra alimentare del 2026 (giugno, luglio e agosto), 855 famiglie beneficeranno di un sostegno da parte di VSF-B e ADKOUL tramite trasferimenti monetari, e, in alcuni casi, attraverso la distribuzione di farina arricchita, sementi migliorate e foraggio per il bestiame.

COOPI ha inoltre avviato la creazione di due orti scolastici nelle scuole primarie di Azamor e Salama, che fanno capo all’Ispettorato dell’Istruzione Primaria e Prescolare di Abalak. Questa iniziativa ha incluso la formazione di insegnanti, membri dei Comitati di gestione degli stabilimenti scolastici, delle Associazioni dei genitori e degli studenti membri dei club verdi sulle tecniche di orticoltura e sulla gestione delle attività agricole. L’orto scolastico costituisce quindi un vero e proprio strumento pedagogico, che favorisce la coesione sociale, la sensibilizzazione alla tutela dell’ambiente, la promozione di un’alimentazione sana e l’apprendimento dei principi dello sviluppo sostenibile. Parallelamente, COOPI ha sostenuto il funzionamento delle mense scolastiche fornendo razioni secche (miglio, fagioli, riso, pasta) e condimenti (olio, conserve, sale). I prodotti degli orti contribuiranno a migliorare i menù delle mense e permetteranno anche di generare risorse finanziarie attraverso la vendita delle eccedenze, al fine di coprire altri bisogni delle scuole interessate.

Infine, l’intervento pone l’accento sul rafforzamento delle capacità produttive e commerciali delle donne. In Niger, le donne affrontano forti disuguaglianze di genere che limitano il loro accesso al cibo, alla nutrizione e alle opportunità economiche. Le norme sociali restringono il loro potere decisionale e la loro capacità di mobilitare risorse per sé stesse e per i propri figli. In questo contesto, la resilienza, l’inclusione economica e l’emancipazione femminili costituiscono un pilastro centrale del progetto. Cinquanta donne sono state identificate e formate attraverso il programma GERME (Gestire meglio la mia impresa) e sulle tecniche di allevamento per accompagnarle nella formalizzazione delle loro attività generatrici di reddito. La resilienza finanziaria di queste donne sarà sostenuta con un meccanismo di credito trimite le Associazioni villaggievoli di risparmio e credito. Inoltre, 64 donne agro-produttrici sono state selezionate per partecipare alle attività dei due campi scuola agro-pastorali del progetto, con l’obiettivo di rafforzare le loro capacità di adattare le colture e l’allevamento agli effetti del cambiamento climatico.

---

COOPI opera in Niger dal 2012 sviluppando programmi di intervento multisettoriali integrati per rispondere alle diverse crisi umanitarie che colpiscono il Paese. Ad oggi ha realizzato più di 160 progetti, raggiungendo oltre 8.000.000 di beneficiari diretti. Gli interventi si concentrano nei settori della nutrizione e della sicurezza alimentare, della salute e dell’educazione in emergenza, del supporto psicosociale e della salute mentale, della protezione, della riduzione del rischio di disastri e della preparazione alle catastrofi, nonché nella promozione dello sviluppo imprenditoriale. COOPI realizza inoltre interventi di risposta rapida alle crisi e iniziative volte a rafforzare la resilienza delle comunità e a mitigare l’impatto degli shock climatici.