20-05-2026 | di COOPI
RDC. L'impegno di COOPI contro le violenze di genere nelle province orientali
Nelle province di Ituri e Nord-Kivu, nella Repubblica Democratica del Congo, le violenze basate sul genere continuano a rappresentare una grave violazione dei diritti di donne e ragazze, in un contesto segnato da conflitti prolungati, sfollamenti e profonde disuguaglianze.
Per contribuire a contrastare tale fenomeno, COOPI – Cooperazione Internazionale ETS guida un consorzio di cinque organizzazioni – di cui sono parte HEAL Africa, SOFEPADI, ActionAid e Help a Child – nell'ambito del progetto "STAR-Est: Servizi di consulenza per l'implementazione di attività legate a violenza di genere (GBV)/EAS/HS nell'ambito dell'attuazione del progetto di stabilizzazione e recupero nelle province orientali della RdC", finanziato dalla Banca Mondiale e avviato a giugno 2025, ora in fase di conclusione. L'iniziativa punta a rafforzare i meccanismi di prevenzione e risposta alle violenze di genere, promuovendo al tempo stesso il coinvolgimento delle comunità e il rafforzamento degli attori locali chiamati a garantire protezione e assistenza.
Un approccio che mette al centro le sopravvissute
Alla base di STAR-Est vi è un approccio che pone al centro le sopravvissute e costruito attorno ai bisogni delle comunità. Il progetto promuove l'accesso ai servizi sanitari e sostiene il rafforzamento dei meccanismi locali di riferimento e presa in carico, con particolare attenzione alla sicurezza, alla riservatezza e alla qualità dell'assistenza.
La prevenzione passa anche attraverso il coinvolgimento diretto delle comunità. Consultazioni, attività di sensibilizzazione e dialogo con autorità locali, leader religiosi e tradizionali e organizzazioni della società civile permettono di identificare i principali fattori di rischio e sviluppare risposte radicate nel contesto locale.
Un'esperienza costruita dalla fine degli anni ‘90
STAR-Est si inserisce in un percorso che COOPI porta avanti dalla fine della guerra civile nelle province orientali della RDC e che punta a consolidare. Attraverso progetti dedicati alla protezione delle sopravvissute, l'organizzazione ha sviluppato un approccio integrato che unisce prevenzione comunitaria, salute, protezione e supporto psicosociale.
Questo lavoro ha permesso di accompagnare centinaia di donne e ragazze attraverso percorsi di presa in carico olistici e di contribuire al rafforzamento delle reti comunitarie di protezione, coinvolgendo focal point, operatori psicosociali, relais comunitari e attori locali.
Un insieme di buone pratiche
L’intervento di COOPI in RDC si basa, infatti, sul rafforzamento delle capacità delle autorità locali, delle strutture sanitarie e degli attori comunitari. Negli anni, l’organizzazione ha investito nella formazione degli operatori e nella creazione di gruppi di formatori inter-agenzia e provinciali per garantire la continuità delle competenze.
Particolare attenzione è dedicata all’integrazione della salute mentale e del supporto psicosociale nei servizi di assistenza, così come all’adattamento continuo degli interventi attraverso analisi dei bisogni, studi e mappature dei servizi disponibili.
Parallelamente, il lavoro di coordinamento con autorità e attori istituzionali contribuisce a rafforzare i meccanismi di collaborazione tra i diversi servizi, migliorando la qualità e la coerenza della risposta.
Risultati e impatto
Nel tempo, questo approccio ha contribuito a rafforzare la risposta alle violenze di genere nelle aree di intervento, sostenendo cambiamenti concreti nelle comunità e percorsi in cui sempre più donne e ragazze hanno potuto ritrovare protezione, con una riduzione dei matrimoni forzati e dei casi di impunità, e nuove opportunità di rientro a scuola e autonomia.
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COOPI è presente nella Repubblica Democratica del Congo dal 1977. Con sede centrale a Kinshasa, opera nelle province di Ituri, Nord-Kivu, Sud-Kivu e Kasaï Central nei settori della protezione, della nutrizione, della sicurezza alimentare e della salute.