Ecuador. Con il PAM un’azione anticipatoria che salva vite umane e tutela i territori
22-07-2026 | di COOPI

Ecuador. Con il PAM un’azione anticipatoria che salva vite umane e tutela i territori

Rafforzare i sistemi di protezione sociale e la capacità di risposta anticipatoria di fronte ai disastri di origine naturale e alle crescenti emergenze sociali. È questo l'obiettivo principale del nuovo progetto che COOPI – Cooperazione Internazionale ETS ha avviato a giugno 2026 e che realizzerà con il supporto del Programma Alimentare Mondiale (PAM)

L’intervento “Promuovere sistemi inclusivi di preparazione e protezione per la riduzione dei rischi legati a pericoli multipli nelle zone costiere dell'Ecuador”, di una durata di due anni, coinvolge le comunità che abitano il corridoio costiero del Paese, un territorio fortemente esposto ad eventi estremi ricorrenti, quali inondazioni e siccità, che si sovrappongono a condizioni di povertà strutturale e violenza diffusa. In particolare, a beneficiare dell’intervento daranno le province di Esmeraldas, Manabí, Guayas e Los Ríos.

L’approccio: prevenzione e protezione integrata

Il progetto affronta le fragilità territoriali coordinando l'azione su tre livelli fondamentali: nazionale, municipale e comunitario. La strategia si basa su un principio chiave: anticipare i rischi e rafforzare le capacità locali affinché istituzioni e comunità possano agire in modo tempestivo ed efficace quando si verificano situazioni di emergenza.

  • Agire prima che sia troppo tardi: un sistema di allerta precoce e protezione sociale consentirà l’attivazione di interventi tempestivi e persino sostegni economici diretti alle famiglie prima che l'impatto di un disastro provochi danni irreparabili.
  • Preparare le istituzioni locali alle sfide del territorio: COOPI lavorerà al fianco dei Comuni e delle unità di emergenza locali per aggiornarne i piani di risposta, dotandoli di procedure chiare e certificate che possano essere messe subito alla prova con simulazioni di situazioni di emergenza pratiche sul campo.
  • Dare forza e strumenti di aiuto concreti alle comunità locali: attraverso l’istituzione di comitati direttamente nei quartieri e nei villaggi, le persone del posto non solo impareranno a gestire i sistemi di allerta precoce, ma saranno coinvolte nella prevenzione della violenza e nello sviluppo di capacità per offrire un primo supporto psicosociale a chi si trova in difficoltà di fronte a un’emergenza.

60.000 beneficiari, con la mano rivolta verso i più vulnerabili

Saranno coinvolte direttamente 59.898 persone nei cinque municipi prioritari di Esmeraldas, Montecristi, San Vicente, Naranjal e Babahoyo.

Nell'identificazione e selezione dei beneficiari si è scelto di guardare direttamente alle fragilità e alle storie di chi ha davvero più bisogno. La priorità va a chi è spesso più esposto o vulnerabile: bambini, donne, anziani e persone con disabilità. Inoltre, la massima attenzione è rivolta a chi resta quasi sempre fuori dai programmi di aiuto tradizionali, come le famiglie in fuga da disastri, i migranti e i nuclei familiari guidati da donne in contesti segnati dalla violenza quotidiana.

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COOPI lavora in Ecuador dal 1967, dove realizza progetti di sviluppo per contribuire alla lotta contro la povertà e rispondere alle emergenze. Trai i settori di intervento vi sono la protezione dell’infanzia, l’acqua e i servizi igienico-sanitari, il miglioramento delle infrastrutture e la prevenzione e riduzione del rischio di disastri.