16-06-2026 | di COOPI
Venezuela. A Sucre comunità più preparate per gestire acqua e ambiente
Pensavo di sapere molte cose ma grazie a questa esperienza mi sono resa conto che si impara ogni giorno di più.
Le parole di Tamara, 57 anni, raccontano il percorso compiuto dalle comunità di Antonio Guzmán Blanco, El Lirio de Guayacán e San Antonio de Irapa nell'ambito del progetto "Agua para la Vida" (“Acqua per la Vita”), realizzato da COOPI – Cooperazione Internazionale ETS in partenariato con l’ong venezuelana CEDISUC, con il sostegno dell’Unione Europea. Un percorso che sta rafforzando il coinvolgimento della popolazione nella gestione dei servizi essenziali e nella ricerca di soluzioni condivise per affrontare le sfide legate all'acqua e all'ambiente.
Mentre le infrastrutture previste dal progetto stanno per essere completate, nelle comunità è cresciuta la capacità di organizzarsi, pianificare e partecipare in prima persona alle decisioni che porteranno alla costruzione di soluzioni durature.
Per Tamara, tra gli aspetti più significativi del percorso vi sono proprio la preparazione e il senso di responsabilità condivisa maturato all'interno della comunità.
Abbiamo imparato a coordinarci e a prepararci in anticipo per affrontare qualsiasi problema. La comunità è molto soddisfatta del progetto perché siamo coinvolti nel risolvere i nostri problemi legati all’accesso all’acqua e, grazie a tutta questa pianificazione, siamo già sulla buona strada per ottenere questo servizio.
Infatti, i tre Comitati comunitari responsabili della gestione dell’acqua (WASH) sono oggi pienamente operativi e ciascuno dispone di un proprio Piano Strategico validato. Sono uno strumento importante in quanto permetteranno di accompagnare i membri della comunità nella gestione futura delle infrastrutture e delle attività legate all'acqua e all'igiene.
Accanto al lavoro sull'acqua, il progetto ha promosso attività dedicate alla gestione dei rifiuti solidi urbani, con le donne protagoniste: l'87% dei comitati è guidato da loro. Nelle comunità sono stati completati percorsi di analisi dei rifiuti e attività formative sulla separazione dei materiali, sul riciclo e sulle opportunità di valorizzazione di plastica, vetro e metalli. Un lavoro che non guarda solo alla tutela dell'ambiente, ma che si inserisce in una logica di economia circolare capace di generare reddito e favorire una maggiore autosufficienza delle comunità.

Questo progetto è estremamente importante perché, vista la situazione in Venezuela, COOPI e CEDISUC ci hanno aiutato a risolvere i problemi e a migliorare le condizioni di vita delle comunità. L’iniziativa è stata ottima, speriamo che possano continuare a implementarla in altre comunità.
conclude Tamara.
COOPI è presente in Venezuela dal 2019, dove ha realizzato 27 progetti raggiungendo oltre 400.000 beneficiari diretti. È attenta alla violenza di genere, alla protezione dei gruppi vulnerabili e al rafforzamento della resilienza comunitaria attraverso un approccio multisettoriale integrato.